MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Jorge Martin: "Sto ritrovando quella fiducia con l'anteriore che mi era mancata al Mugello, ma sul giro secco c'è da lavorare"

MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Jorge Martin: "Sto ritrovando quella fiducia con l'anteriore che mi era mancata al Mugello, ma sul giro secco c'è da lavorare"
L'89 guarda alle grandi differenze rispetto allo scorso anno: "La differenza è evidente. Qui la scorsa stagione, dopo due time attack, non riuscivo più a fare bene i cambi di direzione. Questa volta invece sono riuscito a fare tre o quattro giri consecutivi spingendo, quindi è un aspetto molto positivo"
5 giugno 2026

Al termine del venerdì di Balaton, Jorge Martin si è detto soddisfatto dei progressi fatti nel corso della giornata, chiudendo le pre-qualifiche in nona posizione.

Lo spagnolo ha ritrovato parte della fiducia sull'anteriore che gli era mancata al Mugello e guarda con ottimismo al resto del weekend, pur ammettendo di avere ancora del lavoro da fare soprattutto sul giro secco.

Ecco le sue parole ai giornalisti:

Com'è andata questa giornata?

"È stata una buona giornata. Sicuramente il time attack è sempre l'aspetto in cui faccio più fatica, onestamente. Durante tutta la giornata ho sentito di migliorare sempre di più. Le sensazioni erano sempre migliori e sto ritrovando quella fiducia con l'anteriore che mi era mancata al Mugello. Adesso tutto sta tornando più normale, ma quando provo a spingere per un giro emergono ancora alcuni problemi nuovi. Devo continuare a migliorare, tutto qui. Domani spero di fare un altro passo avanti sia nel time attack sia sul passo gara. Penso che siamo messi abbastanza bene, anche se ci sono alcuni punti della pista dove faccio ancora fatica. Nel complesso però mi sento bene, quindi è una situazione positiva"

Dal punto di vista fisico la situazione è migliore rispetto al Mugello?

"Sì, molto meglio. Il piede sta molto meglio. Inoltre, se mi confronto con l'anno scorso, la differenza è evidente. Qui la scorsa stagione, dopo due time attack, non riuscivo più a fare bene i cambi di direzione. Questa volta invece sono riuscito a fare tre o quattro giri consecutivi spingendo, quindi è un aspetto molto positivo. Sarà comunque una gara impegnativa, ma non come il Mugello. Siamo in una buona condizione"

Oggi è stato difficile capire chi sia davvero il più veloce: prima Marc Marquez, poi Pedro, mentre alcuni piloti indicano Aprilia come riferimento. Chi vedi favorito?

"Penso che Pedro e Marc siano i piloti da battere perché sono sempre veloci. Ho visto che il loro passo era più forte del nostro. Sicuramente Aprilia sta andando bene e questo è importante, perché qui l'anno scorso non era una pista favorevole per noi e ora sembra che tutte le Aprilia siano competitive, siamo tutti in Q2 e questo è positivo. Dal mio lato dobbiamo capire come essere un po' più competitivi sul giro secco, ma come passo gara mi sentivo bene. Ho girato con una gomma anteriore da 22 giri e una posteriore da 15 e i tempi erano buoni. Mi sento a posto, ma come sempre devo continuare a migliorare"

Per domani pensi che la scelta possa essere la media-media per avere più stabilità?

"Non lo so, vedremo domani. Questa sera faceva piuttosto freddo e la gomma media non stava funzionando bene. Vedremo se domani sarà un'opzione, ma non credo"

In passato eri uno dei migliori in qualifica, con l'Aprilia, nonostante i miglioramenti, questa caratteristica ancora non si vede. Da cosa dipende?

"Non lo so. Se lo sapessi lo utilizzerei subito. In passato, quando andavo forte in qualifica, conoscevo perfettamente la moto e sapevo esattamente dove fosse il limite. Con l'Aprilia credo di non aver ancora capito completamente il limite della moto. Appena provo a spingere emergono problemi nuovi. Devo cercare di capire dov'è il limite, trovarlo e avvicinarmi il più possibile. Ci sono settori in cui sono molto veloce e altri in cui invece faccio fatica. Penso che si tratti soprattutto di mettere tutto insieme e riuscire a essere veloce in ogni settore e in ogni giro. Il mio giro ideale era in 1'37"4 e sarebbe valso una posizione nei primi cinque. Quindi credo che il problema sia soprattutto riuscire a mettere tutto insieme"

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