MotoGP e calendario 2027: salta il Gran Premio di Ungheria?

MotoGP e calendario 2027: salta il Gran Premio di Ungheria?
Dopo due GP disputati, il Balaton già si rivela inadeguato e si pensava di tornare a Budapest sull’Hungaroring. Ma non ci andiamo dal 1992, quando in 500 la Cagiva vinse per la prima volta con Lawson: manca l’omologazione, servono risorse e il tempo stringe
21 luglio 2026

Il Balaton Park Circuit, situato sulle rive del lago Balaton, era stato costruito con grande entusiasmo vicino a una importante area turistica. Ma dopo due anni è già chiaro che la struttura non è in grado di soddisfare le esigenze di marketing della MotoGP. Grazie all'impegno e a ingenti investimenti, la SBK aveva esordito lì nell'estate del 2025 e dopo poche settimane anche la MotoGP conosceva la nuova struttura. Ma prima sono arrivate le critiche al layout, in particolare alla Curva 1 considerata insidiosa dai piloti. Poi si è verificato che la pista è troppo piccola, priva di fascino e, soprattutto, attrae troppo pochi spettatori.

Soltanto 80.000 fan, nei tre giorni, hanno assistito al Gran Premio d'Ungheria dello scorso giugno. Secondo SpeedWeek, che ha sentito al riguardo Carlo Ezpeleta, tutto ciò “non è in linea con la visione a lungo termine di questo evento di portata globale”. La situazione è simile a quella di Phillip Island: il circuito è iconico ma non basta. Insomma, i contratti con Phillip Island e Balaton Park non sono stati rinnovati.

E adesso che cosa succede? Esisteva già un piano a lungo termine che prevedeva il trasferimento a Budapest: l'Hungaroring funziona, la Formula 1 ha attratto negli ultimi anni circa 300.000 spettatori e la MotoGP potrebbe fare lo stesso. Le discussioni in merito erano già in corso nel 2025 e poi i negoziati si sono bloccati, anche a causa del nuovo contesto politico del paese.

Nell'intervista privata concessa al sito, Carlos Ezpeleta ha confermato il generale interesse per il Gran Premio d'Ungheria, e in particolare per Budapest.

“Siamo in contatto con gli organizzatori e, guardando al futuro, vediamo maggiori potenzialità nell'Hungaroring, per ospitare il Gran Premio d'Ungheria”.

C’è però un problema: un trasferimento rapido dal lago Balaton alla capitale non è possibile perché manca l’omologazione dell’Hungaroring per la MotoGP e gli investimenti necessari, nell'ordine di decine di milioni, non sono stati approvati dallo Stato per la gestione del circuito. L’ultima volta che il nostro mondiale GP corse a Budapest fu nel 1992: il 12 luglio vinse per la prima volta la Cagiva in 500 con Eddie Lawson, ora servono ingenti risorse finanziarie e manca il tempo.

“Nei nostri colloqui con il governo - conferma Carlos Ezpeleta - stiamo cercando di capire le tempistiche per l'adattamento dell'Hungaroring. Allo stato attuale sembra una sfida molto grande, siamo già vicini alla definizione del calendario 2027. Siamo interessati, ma sarà molto difficile avere il GP d’Ungheria nel 2027”.

Insomma la cancellazione non è ancora ufficiale, ma le speranze sono poche. Per il MotoGP Sports Entertainment Group questo tuttavia non rappresenta un problema enorme. I ventidue eventi MotoGP concordati non sarebbero in pericolo: nel 2027 verrà aggiunta una seconda gara sudamericana, a Buenos Aires, in Argentina.

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