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Misano Adriatico - Pecco Bagnaia ha parlato nel giovedì del GP di San Marino. Il pilota Ducati ha fatto il punto sul momento più difficile della sua carriera in MotoGP: ha parlato di Ducati, ha detto la sua su Marc Márquez e la famosa foto, ha commentato l'arrivo in MotoGP di Nicolò Bulega e le aspettative per la gara di casa.
Pecco, vieni da due gran premi molto complicati. Questo è il GP di casa, ancora più che il Mugello, è la pista dove ti alleni. Cosa ti aspetti?
"Sì, come dici conosciamo bene la pista, come conoscono bene tutti, però ci giriamo spesso. Quest'anno meno degli anni scorsi, ma comunque siamo venuti. Ovviamente nel nostro giardino di casa sappiamo qualsiasi cosa, le buche dove sono, il livello del grip, quindi sicuramente abbiamo un minimo vantaggio ed è bello che a casa possiamo avere una cosa del genere, però è più importante il feeling che hai con la moto perché comunque è vero che ci alleniamo qui, però è anche vero che nelle edizioni non sempre abbiamo vinto noi, quindi capita che chi si trova meglio col proprio feeling vada forte perché questa è una pista molto tecnica, hai bisogno di un supporto importante dal tuo mezzo"
Senti, l'incertezza del meteo, almeno per venerdì e sabato, può essere un qualcosa che ti aiuta viste le difficoltà?
"Viste le mie difficoltà sul bagnato potrebbe essere ancora peggio, quindi spero che sia asciutto e spero di riuscire, insieme alla squadra, a fare un passo avanti"
Pecco, a livello di umore mi sembra molto simile la tua situazione a quella di Fabio Quartararo: entrambi avete dato tantissimo alla Casa in cui siete adesso, entrambi andrete via, entrambi non vi state trovando con la moto attuale. Trovi questo parallelismo, oppure avete entrambi una frustrazione comprensibile perché magari non arrivano i risultati?
"Non lo so. Non so Fabio in che situazione sia. Sicuramente io non ho mollato e ci proverò fino alla fine"
Hai detto che Aprilia è migliorata e Ducati invece ha fatto un passo indietro. Cosa è successo in questi due anni? Come possiamo dire, che evoluzione è stata questa?
"Le cose cambiano, si va avanti, si provano cose nuove e non sempre la direzione è quella giusta. Capita, può succedere. L'anno scorso è stato per via dei regolamenti nuovi, veniva congelato tutto, e quindi adesso si è trovata una situazione che possa funzionare. Io purtroppo non mi ci sto trovando, non mi ci sono trovato nemmeno l'anno scorso. L'unica volta in cui sono andato molto forte avevamo un chiaro pacchetto che poteva aiutare, però purtroppo non siamo riusciti evidentemente a portarlo avanti. Comunque bisogna andare con quello che abbiamo, perché gli altri ci vanno"
L'arrivo di Nicolò Bulega su Ducati come lo vedi? Avrà un vantaggio, come dicono in tanti, visto che ha fatto test, oppure lo stiamo già caricando di pressione?
"Io sono molto contento perché credo che Nicolò fosse, quando è arrivato nel 2016, uno dei più grandi talenti italiani a livello di rookie. Purtroppo non è stata gestita molto bene la parte mediatica su di lui e la pressione che gli è arrivata, non per colpa sua, ovviamente, non è stata quella corretta, e purtroppo si è dovuto perdere per ritrovarsi. In Superbike ha trovato una situazione fantastica: conosco personalmente Serafino Foti di Aruba, che è una persona fantastica, il team è stato fantastico con lui e insieme sono riusciti a rinascere. Adesso Nicolò merita totalmente il posto in MotoGP. Ha un vantaggio, è chiaro: sta girando da tanto tempo, ha fatto tantissimi chilometri con la 850, ha fatto tantissimi chilometri con le gomme nuove, quindi sa perfettamente tutto quanto e avrà sicuramente un vantaggio nel test di Valencia e forse nel primo test del prossimo anno, però comunque è un qualcosa a cui ci adatteremo velocemente"
Dici che già alla prima gara sarete tutti alla pari?
"Credo di sì, vedremo. Non so come sono le gomme, quindi vedremo"
A proposito, in Austria ti hanno già comunicato che non girerai per nulla?
"No, a me non è stato comunicato niente, però mi aspetto di non girare"
Hai parlato molto di Marc in inglese (lo potete leggere sotto, tradotto in italiano :-), ndr), da pilota, dopo quelle immagini, la tua percezione di Marc come avversario cambia o rimane identica?
"No, rimane identica. Ho sempre avuto stima, a livello sportivo e di velocità, di Marc: è un pilota fantastico, fortissimo, e fa la differenza quando sente di poterla fare, fa una grande differenza su tutti, quando deve accontentarsi si accontenta. Quest'anno anche lui è in difficoltà con la moto, non si trova bene, però riesce a fare, quando può, la differenza, e questo fa vedere chi è Marc"
Il fatto che questa pista abbia molto più grip aiuta?
"Sì, ma vediamo, dobbiamo lavorare per capire perché anche ad Aragón stavo faticando così tanto. Sicuramente lavorare bene sarà fondamentale e cercherò di essere più calmo per capire meglio le cose"
Hai avuto tanti successi in MotoGP, ma anche i tuoi periodi difficili. Diresti che forse questo è il tuo periodo più difficile?
"No, come ho detto, Aragón è sicuramente il periodo peggiore, perché so che posso fare molto meglio ma faccio fatica ad adattarmi a questa moto, e gli ultimi due weekend sono stati molto difficili. Quindi sì, ma è quello che è e dobbiamo rialzarci, come abbiamo già fatto qualche volta in passato"
Come riesci a controllare la frustrazione?
"Sto lavorando, e la frustrazione fa parte di questo lavoro, è normale, è impossibile non essere frustrati a volte. E quando vuoi vincere e vuoi stare davanti, è normale che se sei in questa situazione ti arrabbi, ti frustri, ma fa parte del processo e mi darà motivazione per migliorare"
Sul potenziale di Ducati a Misano e sulla forza di Aprilia...
"Vediamo. Penso che il potenziale che ha la Ducati, con la moto del '24 era imbattibile, e ancora oggi con la stessa moto saremmo i migliori. Qui siamo con la GP26. Se fossimo con la moto del '24, saremmo stati in vetta al campionato fino ad ora, perché tutti i tempi sul giro più veloci del '24 sono ancora lì, i tempi di gara sono sempre più veloci di tre anni fa. Ricordo perfettamente questa gara di due anni fa, il potenziale che avevamo, e sì, Aprilia è migliorata, ma anche la Ducati ha fatto un passo indietro. Quindi forse se questo weekend riusciamo a trovare qualcosa possiamo lottare bene con loro, altrimenti potrebbe essere molto forte"
Vorrei chiederti di Marc, eri al corrente della sua situazione attuale con il braccio e il resto, e cosa pensi di lui che guida in questo modo?
"È difficile dall'esterno, e non è un segreto che Marc abbia una buona poker face, quindi non conosci davvero la realtà, nessuno conosce davvero la realtà"
E dopo questa foto e tutto il resto? Anche tu sei un atleta, lo sai...
"È incredibile quello che sta facendo, ma con diverse operazioni sullo stesso braccio è normale avere qualche limitazione. È incredibile il modo in cui sta affrontando il weekend di gara. Mi ha fatto vedere questa foto prima. È incredibile la situazione in cui si trova, ma sta facendo un gran lavoro. Non so quanto lo stia limitando perché non lo so, ma a volte è fortissimo, a volte si controlla, ma non so quanto stia limitando la sua guida. Di sicuro sta facendo cose fantastiche"
Sei rimasto sorpreso che l'abbia pubblicata, o che abbia voluto renderla pubblica? Anche tu, finché possibile, hai tenuto le cose private, come con il tuo braccio - Marc, fino ad ora, ha sempre detto le cose solo dopo, non prima o durante...
"Per me è un approccio diverso con i media. Sono completamente diverso da molti piloti, quindi preferisco tenere segreti, nascondere tante cose - tante cose di me non le sapete. Quando ho corso qui nel '23, non sapevate la situazione della mia gamba, che era completamente nera, ma ho corso lo stesso (dopo il drammatico incidente di Barcellona in cui la moto di Binder gli passò sopra la gamba, ndr). E se oggi vuoi creare hype devi fare questo tipo di cose, e Marc è molto bravo a farlo, e le persone intorno a lui stanno spingendo molto su questa situazione. Quindi è quello che è, un approccio diverso ai social media"