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Anche il presidente Mattarella vorrebbe vedere Bagnaia in forma, confidente sulla moto e in grado di battersi al meglio. Normale, chi ama l’Italia non può essere felice di vedere il pilota di punta crollare così clamorosamente da un anno all’altro. Anche se non è obbligatorio tifare per lui, naturalmente. E Jorge Lorenzo è abbastanza sicuro: Bagnaia sarà nuovamente davanti, nei primi test di Sepang pare aver ritrovato le sensazioni giuste sulla moto.
Lorenzo in Malesia c’era, è il nuovo coach di Maverick Vinales e naturalmente ha seguito il suo pilota alla prima uscita ufficiale. Jorge ha avuto l’occasione di scambiare qualche considerazione sulla situazione di Bagnaia: ha ribadito di avere fiducia in lui perché è convinto che il feeling del pilota possa cambiare tanto anche per una piccola modifica alla moto. Comprensibilmente, ha letto nella situazione di Bagnaia molte similitudini con alcune condizioni che lui stesso visse a suo tempo.
"Le persone comuni, gli appassionati, non possono capire che un piccolo cambiamento nelle regole o nella moto, un piccolo dettaglio che non va a vantaggio del pilota, può cambiare tutto". Così ha ha detto Lorenzo sul sito ufficiale della MotoGP, prima di ricordare i suoi precedenti.
"In questo ambiente - ha proseguito Lorenzo - i piccoli dettagli sono molto importanti. Ricordo quando ero alla Yamaha nel 2014: l'anno prima avevo lottato contro Marc Marquez per il campionato, ero molto forte, ma hanno cambiato le regole, hanno messo pneumatici più duri, hanno ridotto il carburante di due litri e la moto è cambiata completamente. Dall'esterno poteva sembrare poco, ma per me ha cambiato molte cose e i miei risultati sono stati molto negativi all'inizio della stagione: due podi nella prime otto gare…".
Lorenzo, come noi, ritiene naturalmente che a Marc Marquez spetti il ruolo di favorito per il titolo '26; ma anche Bagnaia, se si troverà a suo agio con la moto, va inserito nella rosa dei candidati.
“Pecco è ancora un campione, è un pilota incredibile, super veloce, super talentuoso, super preciso. I suoi risultati negativi dell’anno scorso non hanno rispecchiato ciò che è in grado di fare, e credo che quando si sentirà più a suo agio con la moto dimostrerà di essere un candidato al titolo”.
Anche Davide Tardozzi, come abbiamo già riportato, ha sottolineato che dopo l'inverno ha notato un cambiamento di mentalità nell'italiano. E il coach dei piloti Ducati, Manuel Poggiali sempre molto misurato nella sue dichiarazioni, ha detto che Bagnaia è apparso nei test “molto più rilassato”.
In una chiacchierata con Fanpage.it Manuel ha detto che il “clima è sempre lo stesso", che sulla GP26 “niente è stato bocciato, ma non tutto è ancora chiaro, con alcune soluzioni che andranno capite meglio e valutate su piste diverse”. E Marc Marquez "sta abbastanza bene, ma non è ancora al 100%" dopo lo stop”.
In ogni caso, per Ducati le cose sono partite molto favorevolmente. Considerando che Marc è andato fortissimo dopo quattro mesi di stop e che Pecco non ha avuto incertezze girando al meglio anche lui, è lecito aspettarsi una stagione appassionante. Anche perché gli altri due ufficiali Ducati, Alex e Diggia, sono apparsi molto a loro agio sulla moto e in grado di girare molto forte pure loro.