MotoGP 2026. Pecco Bagnaia: "È stato un bel test". Sul futuro: "Sono un pilota da prima linea, le opportunità sono tante"

MotoGP 2026. Pecco Bagnaia: "È stato un bel test". Sul futuro: "Sono un pilota da prima linea, le opportunità sono tante"
Il 63 è molto soddisfatto della tre giorni di Sepang: "Le modifiche alla GP26 aiutano tutti, non solo me. Ho potuto guidare e spingere al 100% senza avere limitazioni"
5 febbraio 2026

Pecco Bagnaia ha commentato i test di Sepang con soddisfazione, sottolineando come la nuova Ducati GP26 sia migliorata per tutti i piloti, non solo per lui.

La simulazione della Sprint è stata velocissima (1° Alex, 2° Pecco, 3° Marc), ma Bagnaia ha messo in guardia: il grip estremo della pista ha un po' alterato i tempi.

Sul futuro, il due volte campione del mondo ha le idee chiare: vuole restare in prima linea. 

Le opportunità? Non mancano.

Rivola ha detto che se la simulazione di Pecco mostra la realtà delle cose possiamo tornare tutti nel 2027...

"Sicuramente la condizione della pista è incredibile, più giri fai e più vai veloce. L'anno scorso ho vinto la sprint girando abbastanza più piano. Oggi la sprint è stata velocissima, la simulazione è stata molto veloce, ma perché le gomme sono calate meno, c'era una condizione di grip estremo, quindi i tempi sono stati veri, ma non è veritiero in vista della gara, quindi bisogna aspettare. E poi comunque anche Álex Márquez è andato estremamente veloce, quindi sono contento che la mia sia andata bene, perché l'anno scorso ero andato molto veloce nel time attack, ma nella simulazione dello sprint avevo avuto più difficoltà a rimanere costante e per me è più importante girare con costanza in un test piuttosto che fare un tempone super veloce perché alla fine è quello che ti porti più dietro nelle prime gare. E sono soddisfatto"

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Sei felice nel senso che le modifiche alla moto sono state a tuo favore?

"Secondo me non è stato a mio favore, è stato a favore di tutti quanti, perché alla fine la moto dell'anno scorso è stata velocissima con Marc, però gli altri due piloti che ce l'avevano hanno faticato un po' di più, quindi la modifica, quello che è stato modificato secondo me dà aiuto a tutti quanti, a Marquez che si troverà sicuramente meglio, a me e a Diggia e ad Alex che è un altro pilota molto sensibile. Tutto quello che è stato fatto, secondo me, è un miglioramento per tutti quanti"

Tutto il mondo pensa che Ducati sia la favorita...

"Io credo che la Ducati sia la moto favorita dal 2021-22, forse anche prima, però da che ci sono io, secondo me, la Ducati è stata sempre quella più competitiva. Dopo, per me nel 2021 ero un po' troppo inesperto per poter pensare di vincere il titolo, ma era una moto per vincere. Le altre moto sono cresciute, secondo me Aprilia è quella che è cresciuta di più. KTM sta lavorando bene, Honda è cresciuta tantissimo, Yamaha ha intrapreso un nuovo progetto totalmente e comunque non è andata male, quindi tutti crescono e Ducati è più limitata per via del regolamento, però comunque lavora tanto e sa dove lavorare"

Il tuo aspetto personale rispetto al finale dell'anno scorso, quella frase che hai detto "Stavo pensando tutto l'inverno a questo giorno". E tre giorni dopo?

"Devo dire che per me è stato un bel test, perché poter guidare e spingere al 100% senza avere limitazioni nel non poter dare il 100% in pista come pilota aiuta tanto"

È la miglior Ducati che hai guidato?

"Te lo dico più avanti, però la sensazione sì, è buona. Vediamo in Thailandia"

Pecco, tu pur di restare in Ducati potresti accettare la possibilità di essere in un team satellite o è un'opzione a cui non pensi?

"Allora io credo di essere un pilota da prima linea e quindi bisogna che le mie ambizioni mi portino sempre a stare in prima linea. Dopo le opportunità ce ne sono tante. Fortunatamente il buono degli ultimi anni aiuta sicuramente in questo momento, ma senza pressione, senza fretta si farà la decisione che reputerò più giusta"