MotoGP 2026. Test di Sepang. Alex Marquez davanti a tutti: “Io in linea con Pecco e Marc. Sono più tranquillo, mi sono ritrovato come a fine stagione”

MotoGP 2026. Test di Sepang. Alex Marquez davanti a tutti: “Io in linea con Pecco e Marc. Sono più tranquillo, mi sono ritrovato come a fine stagione”
Lo spagnolo chiude in testa l’ultimo giorno di test a Sepang con ottime sensazioni tra simulazioni e il nuovo ruolo da pilota factory Ducati
5 febbraio 2026

Sepang - Chiusi i test in prima posizione, Alex Marquez promuove a pieni voti la nuova Ducati e la prima esperienza da pilota factory.

Con una simulazione di gara solida e tempi in linea a quelli di Pecco e Marc, lo spagnolo conferma il buon rendimento del 2025 e la tranquillità di chi sa di non aver perso la velocità.

Ecco le sue parole:

Resoconto del 3° e ultimo giorno di test ufficiali a Sepang: Álex Márquez 1°, poi Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio [RISULTATI, FOTO, VIDEO]
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Le parole di Alex Marquez

Oggi sei riuscito a estrarre il massimo dalla moto? Vi siete concentrati più sul set-up che sul provare nuovi componenti?

“Sì, oggi l'obiettivo era estrarre il massimo e non solo provare cose nuove, ma concentrarci su quello che abbiamo, cercando di mettere tutto a punto. Ci siamo riusciti abbastanza bene e abbiamo fatto la simulazione. Ho potuto spingere, ho avuto un buon feeling e non ci sono state cadute, il che è sempre positivo”

Si percepisce nell'ambiente che Ducati abbia fatto uno step ulteriore rispetto alla fine dell'anno scorso? Rivola anche si è espresso sui tempi…

“Ho visto che la mia media è stata di 1:58.0, Pecco 1:58.1 e Marc 1:58.2. Siamo stati tutti e tre molto simili ed è positivo vedere che, con la stessa moto, riusciamo a fare cose quasi identiche e che la differenza è minima. Credo che rispetto a quello che avevo l'anno scorso, quest'anno siamo migliorati un pochino. Poi è vero che quando arriverà un weekend di gara con meno grip dovremo capire quanto potremo essere veloci e quanto saranno vicini gli avversari, ma credo che abbiamo fatto un passo avanti”

Come ti senti nel tuo ruolo ufficiale all'interno del team?

“Mi sono sentito a mio agio. Alla fine è molto più divertente provare cose nuove. È vero che a volte provi componenti che capisci subito non funzionare, ma te li fanno riprovare con un setup diverso e lì per il pilota è più difficile, perché perdi il feeling e il ritmo. Però fa parte dell'esperienza: bisogna mantenere la calma e avere sangue freddo, anche quando ieri mi vedevo dodicesimo”

Vedere che Gigi Dall'Igna viene spesso nel tuo box a parlarti e sentirti un pilota 'ufficiale' a tutti gli effetti, influirà sulle tue decisioni future?

“No, non credo. Quest'anno sono ufficiale, ma il rapporto con Gigi non è cambiato: lo ha sempre fatto durante tutti i test. Sia lui che Davide (Tardozzi, ndr) passano a chiedere informazioni per averne il più possibile. Sicuramente, dovendo provare cose importanti, la loro presenza è più costante, ma il metodo di lavoro è lo stesso di sempre”

In questi test hai parlato con tuo fratello Marc o, provando cose diverse, non ha senso interagire?

“A volte sì, a metà giornata ci parliamo. Magari solo per due minuti perché entrambi abbiamo molto da fare, ma ci scambiamo opinioni su cosa abbiamo provato. Se uno dei due non ha ancora testato un componente, cerchiamo di non dircelo per non condizionarci, ma se abbiamo provato la stessa cosa, dato che alla fine le informazioni sono condivise, cerchiamo di commentare le sensazioni di ognuno”

Dopo questi tre giorni, te ne vai più felice? Come ti senti come pilota?

“Uguale. Sapete che sono sempre contento. Però è vero che dopo tutto l'inverno hai sempre quel nervoso extra, le farfalle nello stomaco al pensiero di tornare a essere veloce e sentirti bene. Me ne vado molto più tranquillo sapendo che mi sono ritrovato come a novembre, quando ho finito la stagione: in due mesi e mezzo non mi sono dimenticato come si guida una moto”