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Sepang - Nella giornata conclusiva dei test, in casa Honda il clima è decisamente positivo.
Joan Mir nella seconda giornata ha concluso al primo posto, a poco più di 5 decimi dal record della pista. Alberto Puig quest’oggi ha fatto il punto sulla situazione del team e sui passi avanti compiuti, che hanno portato a miglioramenti sulla moto e a nuove sensazioni per i piloti.
Il team manager ha risposto ad alcune domande riguardanti la moto, gli obiettivi della stagione e il futuro della squadra: di seguito le sue parole.
Siete soddisfatti di queste giornate di test?
“Sì, siamo soddisfatti perché abbiamo fatto un grande passo avanti sulla moto. Abbiamo lavorato su tante piccole cose che, messe insieme, hanno portato a un risultato finale importante. Non è stata una rivoluzione della moto, ma un miglioramento nelle aree che sapevamo esattamente di dover sviluppare. Piccoli dettagli che, alla fine, fanno una grande differenza. Ora la moto funziona meglio, siamo più contenti delle prestazioni del motore e soprattutto il pilota è più felice. Questo è l’aspetto più importante: i dati possono essere buoni, ma se il pilota non si sente a suo agio non serve a nulla”
Durante lo shakedown avete ricevuto commenti molto positivi: Aleix Espargarò ha detto che è la miglior MotoGP mai guidata. Questa moto ha il potenziale per tornare a lottare per le vittorie già dalla prossima stagione?
“Non lo so con certezza. La possibilità c’è, questo sì, ed è chiaramente il nostro obiettivo. Se poi riusciremo davvero a vincere lo vedremo. Per il 2025 abbiamo guadagnato un piccolo margine che cercheremo di sfruttare al massimo. Ovviamente gli altri costruttori ovviamente non stanno continuando a migliorare. Non mi piace parlare troppo prima dei fatti: possiamo dire che il nostro obiettivo è tornare a vincere il prima possibile”
Cosa ne pensi di Diogo Moreira e che progressi hai visto in lui in questi giorni?
“Penso stia andando davvero molto bene. È felice, e per un pilota giovane questo è fondamentale. Ha fatto ottimi progressi qui in Malesia e se riuscirà a continuare così evitando troppe cadute, cosa molto importante, credo che potrà fare grandi cose. Quando entrerà davvero nel clima gara e inizierà a confrontarsi con piloti più esperti capirà ancora meglio il suo livello. È nelle gare che si impara davvero: puoi capire molte cose nei test, ma è quando sei in pista in gara, contro avversari con molta esperienza, che fai il salto di qualità. La prima parte della stagione non sarà facile, ma con il suo talento credo che potrà crescere molto durante la stagione"
Si parla molto di futuro e si dice che Honda avrebbe fatto un’offerta a Fabio Quartararo: quanto sei fiducioso che possa accettare?
“Posso dire che in questo periodo tutti parlano con tutti: costruttori, piloti, manager. È normale, anche se quest’anno il processo sembra iniziare un po’ prima del solito. In questo momento però non c’è nulla di definito. L’unica cosa chiara è che dobbiamo supportare i nostri piloti attuali, ed è quello che stiamo facendo. Le decisioni arriveranno più avanti. Quartararo è ovviamente un pilota fantastico, come molti altri, e a un certo punto valuteremo cosa è meglio per il team, ma ora la priorità è concentrarci sui piloti che abbiamo”
Guardando al 2027, quali qualità cerchi in un pilota da ingaggiare?
“È una combinazione di fattori, ma direi velocità e intelligenza. Se trovi un pilota molto veloce e anche molto intelligente, allora hai tutto quello che serve”
Joan Mir e Luca Marini, sono in attesa di capire il loro futuro in questo inizio di stagione. Quanto pesa questa situazione?
“In realtà riguarda molti piloti, non solo loro. Quest’anno tanti contratti sono in scadenza. Ma tutto il paddock è in questa situazione, non solo i piloti: team che parlano con i tecnici, tecnici che parlano con altri team. La vera differenza è che con l’arrivo delle nuove moto le cose cambieranno parecchio, quindi forse c’è più attenzione su questo aspetto. Alla fine vedremo come andrà, come è sempre successo”