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Ponte San Pietro (Bg) - Alla presentazione del team Aruba Ducati Superbike, Mauro Grassilli, direttore sportivo di Ducati Corse, ha parlato del rosso Centenario che celebra i cento anni della Casa di Borgo Panigale, ma soprattutto ha fatto il punto sul futuro di Nicolò Bulega e sul mercato MotoGP.
Il rinnovo di Márquez è ormai a 9,5 su 10, ma più complicato del previsto, mentre su Bulega la strategia è chiara (portarlo in MotoGP) anche se Grassilli preferisce non sbilanciarsi troppo.
Mauro, in queste moto che quest'anno festeggiano il centenario c'è questo rosso detto rosso Ducati Centenario. Che emozioni ti provoca?
"Questo rosso è un mix di tantissime nostre caratteristiche, dalla competizione al nostro heritage, alla nostra storia e naturalmente al rosso. Abbiamo unito questi nostri componenti e abbiamo creato questo rosso Centenario che è estremamente bello e poi, come naturalmente diceva Claudio, sarà ancora più bello se la moto andrà forte. Ho già visto le prime immagini in pista della MotoGP che è praticamente identica, in pista è meravigliosa, in foto è meravigliosa se guardiamo anche la Superbike. Siamo super contenti e poi c'è anche questo ritorno, queste note di bianco che sono molto belle, riportano un po' indietro nel tempo, riportano 2003-2004, i tempi di Loris Capirossi e quella Desmosedici 16. Estremamente bello"
Il team Aruba Superbike è un team ultra vincente. Come vedi quest'anno Nicolò Bulega e Iker Lecuona?
"Io con Nicolò ho parlato anche di recente, eravamo assieme e non voglio, data un po' anche la mia posizione, non voglio troppo dargli il peso. Sicuramente sarà un anno importante per Ducati, un anno importante per la sua carriera. Lui è molto impegnato fin dall'anno scorso quando abbiamo fatto le ultime gare MotoGP. Poi bisognerà anche fare dei piazzamenti, bisogna vincere delle gare ed eventualmente vincere qualcosa di più grande, però la direzione è quella. Poi vediamo cosa succede. Noi delle moto siamo molto scaramantici, per cui cerchiamo di non dire qual è l'obiettivo, però diciamo che la strada la conosciamo"
Facciamo un salto in MotoGP. Márquez ha fatto il miglior tempo e praticamente il tempo che ha fatto (nel 1° giorno di test a Sepang) è già migliore del tempo che fece l'anno scorso al terzo giorno di test a Sepang. Come sta?
"Márquez sta bene, quello che sta facendo è quello che noi speravamo che facesse e naturalmente oggi è il primo giorno, abbiamo ancora altri giorni e poi abbiamo un intero campionato. Anche lì Marquez è stata una scommessa, l'anno scorso l'abbiamo vinta, lui è stato perfetto, quest'anno speriamo di toglierci le soddisfazioni"
Anche Pecco oggi ha rilasciato dichiarazioni molto incoraggianti...
"Sì, ho sentito Gigi, Pecco è stato molto contento di come è andata la giornata in pista, si è trovato subito bene con la nuova Desmosedici GP26. Anche da questo punto di vista siamo contenti. Ripeto, è il primo giorno, abbiamo ancora diversi giorni, abbiamo una gara in Malesia a Sepang, una pista amica, per cui abbiamo diversi fattori che sono dalla nostra parte. Adesso guardiamo poi alla Thailandia e alle prossime gare"
Alla festa Ducati in dicembre Márquez aveva detto il rinnovo è 8 su 10. A Campiglio ha detto 9 su 10. Ora siamo almeno a 9 e mezzo?
"Sì, siamo almeno 9 e mezzo, non siamo ancora arrivati a 10. Come dicevo anche a Campiglio, dal mio punto di vista è stato un po' più impegnativo il rinnovo che il primo contratto. Nel rinnovo stiamo verificando e analizzando delle parti che nel primo contratto avevamo un po' sottovalutate, per cui stiamo impiegando un po' più di tempo di quello che pensavamo. Però anche lì la direzione è giusta, siamo molto vicini, non siamo arrivati a dove dovevamo arrivare, però io spero che non manchi molto"
È giusto dire che quando si rinnova un pilota come Marquez, dopo quel che ha fatto l'anno scorso, si va a creare una situazione di budget in cui la maggior parte è destinata a lui e l'altra parte magari a un pilota che prenderà meno o è molto motivato come potrebbe essere Pedro Acosta?
"La strategia di budget che noi abbiamo è quella che abbiamo avuto da sempre. Noi sicuramente facendo il totale abbiamo una percentuale un po' più importante rispetto al pilota che dà più risultati e quella meno è sicuramente importante, ma meno importante dell'altro pilota, per i risultati, per anni, per carriera e quant'altro. La strategia che Ducati utilizza è sempre la stessa. Noi essendo un'azienda che è molto attenta ai costi, dobbiamo rispettare queste dinamiche e soprattutto dobbiamo rispettare le cifre che abbiamo messo a disposizione ed è quella la vera sfida, cercare di portarci a casa i migliori piloti con una cifra che non è sicuramente come quella proposta da altre Case"
La differenza da voi in questi anni la sta facendo l'estrema competitività di tutte e sei le moto...
"Sì, ci aiuta molto. Il risultato ci aiuta estremamente"