Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Durante i test di Sepang abbiamo visto in azione la maggior parte dei team per poi rivederli a Kuala Lumpur durante la presentazione ufficiale della stagione 2026. Abbiamo visto “correre” sulle strade bagnate della città tutti i team della classe regina del Motomondiale.
Alcune livree sono cambiate molto rispetto alla scorsa stagione, mentre altre poco o niente.
Vediamole e confrontiamole insieme!
A Madonna di Campiglio, la coppia Bagnaia-Marquez ha svelato la nuova Desmosedici per la nuova stagione. Per celebrare il Centenario di Ducati, la livrea 2026 abbandona il look dell'anno scorso: debutta il “Rosso Centenario”, una diversa tonalità di rosso arricchita da linee bianche lungo la carena.
Cambia anche il numero di Pecco Bagnaia che passa da un 63 camo, decisamente più scuro a un nuovo bianco.
La squadra di Valentino Rossi cambia look per il 2026. La livrea di Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli abbandona il bianco dell'anno scorso per fare spazio al nero. Secondo i piloti, questo nuovo look è più aggressivo rispetto all'eleganza data dal bianco nella passata stagione. Il cambiamento coinvolge anche le tute, mentre rimane presente l'iconico giallo fluo sulle carene.
Il team Gresini si presenta al 2026 con un Alex Marquez che ha chiuso i test di Sepang con il miglior tempo assoluto e ottime sensazioni e Fermin Aldeguer purtroppo infortunato, la cui presenza alla prima gara in Thailandia resta in dubbio.
Esteticamente la livrea cambia poco: lo storico azzurro viene ora accompagnato dal colore nero, che prende il posto dell'argento usato nel 2025, dando alla moto un aspetto, anche in questo caso, più aggresivo.
In Aprilia si respirano due climi diversi: da un lato Marco Bezzecchi, reduce da un ottimo terzo posto nel mondiale 2025 e apparso in grande forma nei test, dall'altro Jorge Martin, che dopo un anno difficile segnato dagli infortuni ha confermato la sua presenza per i test in Thailandia e per la prima gara stagionale.
La RS-GP 2026 presenta varie novità estetiche: lungo la scritta Aprilia sulle carene scompare il colore rosso, sostituito dal bianco, e presenta anche l'iconico leone, simbolo storico del marchio. Oltre alla grafica, cambia radicalmente l'aerodinamica della moto, mentre Martin torna a correre con il suo 89.
Il team americano continua con Raul Fernandez, reduce dalla sua prima vittoria in MotoGP nel 2025, e su Ai Ogura.
La livrea 2026 cambia volto, introducendo molto più nero lungo la carena rispetto alla passata stagione. Inoltre, è stata confermata nuovamente l'iconica livrea speciale Gulf, che vestirà le moto in alcune tappe del mondiale proprio come accaduto l'anno scorso.
Per il team di Fabio Quartararo e Alex Rins, la vera rivoluzione del 2026 è sotto la carena. Se la livrea rimane fedele allo schema blu e nero degli ultimi anni, a cambiare è il motore, con il progetto V4.
Si tratta di un progetto completamente nuovo e ancora agli inizi, ma con margini di crescita enormi, segnando l'abbandono definitivo dello storico quattro in linea. I piloti sono pronti a guidare questa fase di sviluppo, consapevoli che il 2026 sarà un anno di crescita e sviluppo.
Il team Pramac apre il 2026 con l’arrivo di un nuovo pilota: il campione SBK Toprak Razgatlioglu si unisce a Jack Miller. La coppia ha già dato spettacolo tra Siena e Kuala Lumpur con momenti iconici, sfidandosi con stoppie e acrobazie che mostrano un feeling immediato tra i due.
Dal punto di vista estetico la livrea rimane molto simile alla passata stagione. Anche in questo caso le moto di Pramac saranno spinte dal nuovo motore V4 di Yamaha.
Il team saluta Miguel Oliveira, che lascia il paddock della MotoGP per iniziare una nuova avventura in SBK con la BMW, al fianco di Danilo Petrucci.
In casa KTM sia il team Factory, con Pedro Acosta e Brad Binder, che il team Tech3 con Maverick Viñales e Enea Bastianini, mantengono livree praticamente identiche a quelle delle passate stagioni.
L'attenzione è sui piloti: Pedro Acosta inizia il 2026 con l'obiettivo di conquistare la sua prima vittoria in top class dopo averla sfiorata più volte.
Grande attesa anche per Maverick Viñales, che continua il lavoro con il coach Jorge Lorenzo: lo spagnolo punta a podi costanti e a una vittoria storica che lo renderebbe il primo pilota in assoluto a vincere con quattro Case diverse in MotoGP.
In casa Honda con la coppia Joan Mir e Luca Marini ci sono segnali di miglioramento già dalla scorsa stagione (come confermato recentemente da Alberto Puig) e i test di Sepang hanno ribadito questo trend positivo.
Per quanto riguarda l'estetica, la livrea 2026 cambia poco rispetto a quella dell'anno scorso, mantenendo i colori classici di HRC e Castrol.
Il team di Lucio Cecchinello si presenta, come sempre, con due moto ben distinte.
Johann Zarco corre con i colori della Castrol Honda LCR: la sua livrea accoglie un nuovo sponsor e introduce il blu che, insieme agli altri colori, richiama la bandiera francese.
Dall'altra parte del box debutta la Pro Honda LCR guidata dal rookie Diogo Moreira. La sua moto dice addio allo storico sponsor Idemitsu per fare spazio a Pro Honda: la livrea è molto simile a quella del team ufficiale HRC, differenziandosi principalmente per sponsor sulle carene.