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Con Sofia Goggia avevamo parlato a fine 2024 per Eicma. La sciatrice, oggi impegnata nelle Olimpiadi di Milano Cortina e già bronzo in discesa libera, aveva svelato il suo amore per la moto e la sua passione per Ducati e Pecco Bagnaia.
Ecco cosa ci ha detto in quell'intervista, che potete vedere in video qui sotto o trascritta a seguire.
Tu, un po' come Alberto Tomba e Valentino Rossi sei stata e sei una sportiva che ha portato il tuo sport fuori dal mondo degli appassionati. Cioè hai fatto appassionare anche persone che non seguivano il tuo sport. Come ci si sente? E come si fa?
"Sinceramente non è mai stato un mio obiettivo essere personaggio. Secondo me personaggio lo sei perché trasmetti la persona che sei in tutta la tua autenticità, quindi c'è chi ha più carisma, c'è chi ha meno carisma, c'è chi ha un carattere più particolare, chi meno. E indipendentemente da quanto uno possa vincere o meno, chiaramente i risultati servono, servono sempre, perché sono il tuo ponte che poi ti traghetta verso una mediaticità ampliata. Però se sei anche una persona di grande carisma, comunque hai la propria personalità, è un bel carattere e secondo me fai anche, sei facilitato nell'uscire dai perimetri del tuo sport"
A parte Dainese che è un tuo main sponsor da ormai 15 anni, tu hai anche un rapporto con Ducati, hai una moto Ducati. Ma qual è il tuo rapporto con il mondo delle moto, il motociclismo e il motorsport?
"Da quest'anno (2024, ndr) sono orgogliosamente nella famiglia Ducati. Devo dire che vivendo a Bergamo Alta le strade sono molto strette, quindi sin da piccola, quando avevo 14 anni, ho sempre guidato le moto a marce ereditate chiaramente da mio fratello. Non ho mai avuto il motorino semplice, la semplice Vespa, però già avevo il cinquantino da enduro per andare in città. Quindi la passione per le moto c'è sempre stata perché la moto, così come la bici, è libertà. E poi comunque avere un motore che ti spinge nelle curve è sempre bello. Però chiaramente per quella che è la mia attività sugli sci, io devo stare molto cauta sulle strade"
Segui un po' il motomondiale?
"Sì, sì. Io sono una grandissima fan di Pecco Bagnaia. E mi auguro che possa vincere il mondiale anche sto giro nonostante sette cadute (il mondiale poi perso nel 2024, ndr). Seguo quando riesco, quindi sono appassionata ma non sono una fan sfegatata questo sport"
Parlando del tuo sport e del fatto di essere professionisti 24 ore su 24, tu in un'intervista hai detto, cito testuale: "Bisogna vivere ogni istante per avere il cronometro dalla tua parte". Ecco, è qualcosa che ha molte similitudini con il nostro sport, il motorsport. Ma quali sono secondo te le analogie tra uno sciatore, una sciatrice e un motociclista?
"Guarda, secondo me in tutti gli sport dove le componenti sono simili, ovvero curve, velocità, linee, ci sono delle somiglianze e delle analogie incredibili. L'unica cosa, ecco, la moto rispetto allo sci non ha la pendenza o solo raramente in alcune curve. Però noi sciatori invece abbiamo quella componente in più che è la pendenza, tant'è che lo sci è un movimento, quello che devi fare tu per entrare in curva, un movimento che va contro il tuo istinto perché tu col corpo ti dovresti buttare nel vuoto. Invece avendo sempre la pista piatta o comunque con una lieve pendenza, questa differenza nelle moto non c'è. Però la traiettoria, la strategia, il modo in cui entri in una curva, la quota che devi avere e soprattutto dove staccare sono delle cose molto simili allo sci. E anzi, nello sci, in particolare nella discesa libera, perché la discesa libera è una disciplina dove chiaramente si va veloce, il segreto per fare una curva top è quello di avere il coraggio di staccare all'ultimo letteralmente. E chi ha il coraggio di fare quello chiaramente deve poi riuscire a sostenere più forze che ti arriveranno più compresse. Però se hai il fisico per farlo è ciò che conviene fare sempre e bisogna sciare in ritardo quasi"
Tu hai ancora paura della pendenza?
"Dipende. La paura in generale, anche... ognuno convive con delle proprie paure in quanto essere umano e lo fa tutti i giorni. Poi chiaramente anche sugli sci magari a volte quando fai ricognizione ci sono dei passaggi dove non sai bene come affrontarli e soprattutto magari in discesa libera. Oppure io cito sempre questo esempio: ci sono dei salti creati con delle rampe artificiali dove comunque salterai 35-40 metri, nulla di che, a 120 all'ora. Anche perché se li prendi bene, li fai e non ti accorgi. Però tu quando arrivi lì in ricognizione non vedi dove atterrerai, ma vedi il versante delle montagne opposto alla valle in cui sei. Quindi dici: 'Dove vado?'. Oppure hai proprio dei passaggi dove sai benissimo che devi saltare nel vuoto e fidarti di quella che è la linea che hai in testa anche se non vedi la curva dopo e magari sei a 110 all'ora"
Qual è la velocità più alta che tu hai mai raggiunto?
"Io ho raggiunto i 142 a Lake Louise in Canada"
E cosa si prova?
"Allora, a dir la verità nulla di particolare perché la percezione della velocità è molto correlata a quella che è la sensazione che ti dà la neve. A volte noi andiamo a 90 o a 100 all'ora su nevi che ti danno una sensazione, una percezione di instabilità perché magari lo sci sbatte tanto, rispetto a sciare su una pista che è un biliardo mentre vai a 140"
Immagino che prima di questa intervista tu stessi leggendo un libro oppure guardando un video su YouTube, perché studiando un po' la tua carriera ho visto che tu oltre a essere una sciatrice, una sportiva ai massimi livelli, studi all'università, suoni il pianoforte, sei appassionata d'arte. Per te è impossibile essere rilassati?
"No, no, ognuno trova la propria forma di rilassamento nelle attività che ti ricaricano a livello energetico. A dire la verità prima di fare questa intervista ero a pranzo dopo la sessione mattutina che abbiamo appena fatto qui in Val Senales. E sì, mi piace pensare di non essere solo una sciatrice, ma anzi di avere una vita mia al di fuori di questa attività che comunque è totalizzante: io vivo tutta la mia vita in funzione di questa attività. Oltre all'atleta che si diventa e che si è, bisogna anche essere se stessi. Quindi a me piace il pianoforte, mi piace leggere, mi piace studiare, mi piace vivere un po' con i miei amici, ho tanti hobby"
Ma vai anche con le e-bike?
"Sì, di brutto, cioè è il mio crush. Sì, sì, sì, sì, sì, su e giù dai sentieri a manetta! Ecco, se qualcuno mi dovesse chiedere qual è lo sport più analogo allo sci io ti direi bici o da downhill o o da enduro"
Ora io farei un gioco con te: io ti dico il nome di uno sportivo, tu lo descrivi con una sola parola. Deborah Compagnoni?
"La classe"
Benjamin Raich?
"Precisione"
Hermann Maier?
"Fame"
Federica Brignone?
"La tigre"
Bode Miller?
"Genio e sregolatezza"
Alberto Tomba?
"Unico"
Kristian Ghedina?
"Pazzo"
Elena Fanchini?
"Cuore"
Lindsey Vonn?
"Leggenda"
Jannik Sinner?
"Impressionante"
Valentino Rossi?
"Genio"
Pecco Bagnaia?
"Martello"
E l'ultima: Sofia Goggia?
"Intensità"