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Aleix Espargaró ha chiuso i primi test Shakedown con sensazioni molto positive, in prima posizione.
A Sepang, il pilota spagnolo ha potuto valutare da vicino i progressi della Honda, sottolineando fin da subito l’importanza del lavoro svolto.
“Sono molto contento di come sono andati questi giorni di test. Abbiamo migliorato tantissimo la moto e abbiamo fatto un grande passo avanti rispetto alla stagione passata”, ha spiegato Espargaró in un’intervista con Mundo Deportivo.
Espargarò nell’intervista ha parlato anche del motore spiegando come abbiano fatto un passo avanti, pur nel rispetto dei limiti imposti dal regolamento:
“Con il motore nuovo abbiamo fatto un altro passo avanti. Ora ci manca ancora qualcosa sull’aerodinamica, ma con il salto che abbiamo fatto con la moto siamo molto più vicini alla Ducati rispetto all’anno scorso”.
Lo spagnolo ha poi spiegato nel dettaglio come Honda sia riuscita a ottenere più prestazioni:
“I motori sono congelati e non puoi toccarli, ma puoi lavorare su tutti i componenti periferici. Abbiamo lavorato su oli, benzina, elettronica, scarichi e siamo riusciti a ottenere un po’ più di potenza”.
E i numeri confermano le sensazioni:
“Nell’ultima parte della stagione passata il motore era già più veloce e ora abbiamo migliorato di altri tre o quattro chilometri orari la velocità di punta. Credo che avremo una delle moto più veloci della griglia”, e lo hanno dimostrato anche ai recenti test ufficiali di Sepang".
Guardando al grande cambio regolamentare del 2027, Espargaró è molto chiaro sulle prospettive dei vari progetti:
“Nel caso di Honda, è un progetto che ti dà sempre molte garanzie, perché è la fabbrica più grande. Con una moto nuova sai che hai tutte le possibilità di provare molte soluzioni e che prima o poi troveranno quella giusta”
Lo spagnolo ha aggiunto: “Se scegli il progetto Ducati, sai che vai su una moto vincente e che la base sarà buona”
Non tutte le case, però, partono dallo stesso livello di sicurezza: “Con gli altri progetti, forse, assumi più rischi, perché sono fabbriche un po’ più piccole. Nel caso di Yamaha (ad esempio), partono con un progetto totalmente nuovo”
E sulla gerarchia futura dice:
“Dal mio punto di vista, i progetti Honda e Ducati sono vincenti”
Secondo Espargaró, il 2027 porterà cambiamenti importanti, ma non una rivoluzione totale:
“Credo che le moto cambieranno, ma meno di quanto ci aspettiamo. I motori saranno un po’ più piccoli e verranno eliminati dispositivi e ali, ma la moto che ora è competitiva continuerà a esserlo, mentre chi non lo è dovrà reinventarsi”