Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Questa mattina si è ufficialmente aperta la stagione 2026 di MotoGP con il primo venerdì di prove libere e pre-qualifiche, che hanno subito confermato un super Marco Bezzecchi davanti a tutti.
Nei giorni scorsi, a far discutere è stata la notizia che riguarda la rimozione di Phillip Island dal calendario MotoGP. Dal 2027, infatti, il tracciato australiano verrà sostituito dal primo circuito cittadino della storia, ad Adelaide. Una decisione che ha generato grande rumore tra i fan e anche tra alcuni ex piloti, molti dei quali legati alla storica pista.
Intervenuto ai microfoni di Sky, il presidente della FIM, Jorge Viegas, presente nel paddock, torna ad esprimersi su questa decisione, sottolineandone le motivazioni: “Phillip Island è uguale a com’era 35 anni fa e per la MotoGP servono infrastrutture migliori. Ogni anno sono state fatte promesse che poi non sono state mantenute”
Parole che evidenziano come la decisione non sia legata solamente al semplice fatto di voler portare la MotoGP nelle città, ma alla necessità di strutture e servizi agli standard di sicurezza moderni richiesti dal campionato.
Sempre secondo quanto riferito da Sky, anche Carlos Ezpeleta avrebbe parlato delle strategie future e dell’importanza dei circuiti cittadini nel campionato, sottolineando la volontà di avvicinare sempre di più le gare ai grandi centri urbani, facendo un esempio con l’Argentina, dove si correrà a Buenos Aires e non più a Termas de Río Hondo, in linea con una strategia che mira ad aumentare l’accessibilità e la visibilità dell’evento (problema che aveva Phillip Island).
Tra gli altri temi affrontati, c’è anche una possibile revisione del programma dei test: Ezpeleta ha parlato infatti anche della possibilità di ridurre le sessioni previste il giorno successivo a un Gran Premio.
Infine, Ezpeleta ha spiegato che è in corso una discussione sull’introduzione di un salario minimo per i piloti, confermando ciò che è stato detto nei giorni scorsi.