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La MotoGP sarebbe nelle fasi finali di definizione di un protocollo volto a introdurre un salario minimo per i piloti della classe regina. Questo è quanto viene riportato da Motorsport e la cifra individuata sarebbe di 500.000 euro.
Si tratterebbe di un cambiamento importante per il Motomondiale: piloti come Marc Marquez o Fabio Quartararo percepiscono ingaggi che si aggirano intorno ai 10 milioni di euro l’anno, mentre altri guadagnano cifre nettamente inferiori.
L’introduzione del salario minimo avrebbe lo scopo di fissare una soglia sotto la quale nessun pilota potrà scendere. La misura non andrebbe però a intaccare i bonus legati alle performance, che resterebbero invariati: premi per podi, vittorie, pole position e risultati nel campionato continuerebbero a essere presenti separatamente dai contratti base.
Questa idea non è nuova. Già alcuni anni fa fu valutata la possibilità di costituire un’associazione per difendere gli interessi dei piloti (associazione di cui ha parlato anche Carlo Pernat), progetto che però non si è mai concretizzato definitivamente.
Secondo le indiscrezioni, l’obiettivo sarebbe quello di rendere effettiva la norma a partire dalla stagione 2027, in concomitanza con l’inizio del nuovo regolamento.
Proprio in questi giorni, a Buriram, prima del primo GP della stagione, sarebbe previsto un incontro tra l’associazione dei costruttori e MotoGP Sports Entertainment Group (ex Dorna) per discutere di questa proposta e di altre all’interno del quadro commerciale 2027-2031.