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Scarperia - Fabio Di Giannantonio arriva al Mugello carico dopo la vittoria nella drammatica domenica di Barcellona.
Il romano si gode il momento positivo ma mantiene i piedi per terra, consapevole che la stagione sia ancora lunga. Il pilota VR46 si è soffermato anche all’atmosfera unica del Mugello, definendolo “un posto magico”.
Diggia arriva al weekend toscano con entusiasmo, maturità e voglia di continuare a crescere. Ecco le sue parole ai giornalisti:
Che sapore ha arrivare qui al GP di casa come ultimo vincitore?
"Alla fine non cambia tanto, ogni gara è a se, le condizioni cambiano. La pista è diversa, le gomme un filo diverse, un po' si parte sempre da zero. Si cerca sempre di portare il buono delle ultime gare alla pista, ma è più la carica in generale perchè è il Mugello e il GP di casa, per questo sono più carico piuttosto che la vittoria di domenica scorsa"
Uno sguardo alla classifica lo hai dato?
"Si, ma in questo momento della stagione cambia poco. Sono contentissimo di quello che stiamo facendo ma mancano ancora tante gare. Veramente inutile essere contenti o scontenti. Ci sono tanti punti in palio ogni weekend, alla fine puoi guadagnare e perdere tanto in cosi poco tempo, quindi bisogna fare il nostro ancora"
Sei il migliore interprete della Ducati, come sei riuscito a interpretarla cosi bene?
"In realtà le Aprilia nelle gare dove hanno dominato andavano fortissimo sempre, noi faticavamo tanto sia all'inizio che alla fine, sembrava sempre loro ne avessero di più. Noi stiamo lavorando sui dati dell'anno scorso, alla fine è la prima volta in MotoGP che corro con la stessa squadra per due anni di fila e sta aiutando tantissimo, ci basiamo sulle scelte dell'anno precedente. La chiave per il momento è stata quella: partire da quello che sapevamo e lavorare su quello"
L'anno scorso abbiamo visto la battaglia tra Marquez e Bagnaia nei primi giri, ti senti il ruolo di tenere in alto la Ducati?
"Io sono giallo, vestito VR46 e mi sento la responsabilità del mio team, Ducati ha i suoi piloti che sono Pecco e Marc, quindi mi porto dietro la responsabilità del mio team"
Dopo la vittoria Valentino Rossi ti ha detto qualcosa? Avete festeggiato?
"Siamo entrambi contentissimi, ce la meritavamo. Io volevo dedicarla a lui e tutto il team, sono quelli che mi hanno preso quando gli altri mi hanno dato le spalle diciamo, quindi era il minimo che potevo fare per loro. Da adesso voglio crescere ancora di più, fare ancora meglio e avere altre occasioni per festeggiare con lui. Purtroppo abbiamo festeggiato poco perchè sono dovuto tornare a casa per fare delle visite, ma sicuramente avremo modo"
Tra l'altro hai una fasciatura sul dito...
"Nono, tutto bene"
Ti sei già immaginato la notte del sabato quando senti la gente e la domenica che dalla gente non vedi più il prato...
"Veramente emozionante vedere questo posto che cambia colore, c'è un tifo pazzesco. Non mi posso lamentare tanto della festa che c'è di là perchè la mia ragazza suonerà li, è una festa positiva ci da carica. Anche se dormiamo con un po' di casino è un casino positivo, quindi ci fa soltanto piacere"
E come la leghi ai ricordi?
"Ho sempre detto che è un posto magico, oggi mi sono emozionato quando abbiamo fatto il giro di pista perchè è un posto particolare, puro motorsport italiano"
La gara qua al Mugello in cui hai battagliato con Martin e Bezzecchi nel 2018, come te la ricordi?
"Mi ricordo che mi rodeva un po' perchè avevo fatto terzo, avrei preferito finire primo. C'era poi stato un episodio in cui era passato un leprotto ad un certo punto, è stata una gara figa. Interessante, strano, bello vedere che siamo sempre noi tre i primi tre in campionato adesso in MotoGP. Veramente figo come siamo cresciuti insieme"
Andrai in Safety Commission domani?
"No, non credo. Non vado da un bel po'"