MotoGP 2026. Ducati scende al rango B e guadagna concessioni: ecco come cambia il quadro generale

MotoGP 2026. Ducati scende al rango B e guadagna concessioni: ecco come cambia il quadro generale
Dopo il Sachsenring cambia la classifica delle concessioni: Ducati e Aprilia passano al rango B (seppur per motivazioni inverse), Honda scivola in D, KTM e Yamaha restano in C e in D. Ecco come cambieranno i vantaggi di ciascuna casa fino all'arrivo del nuovo regolamento 2027
16 luglio 2026

Il sistema di concessioni della MotoGP, introdotto alla fine del 2023, divide i costruttori in quattro categorie in base alla percentuale di punti raccolti in una stagione: oltre l'85% per il rango A, tra il 60 e l'85% per il B, tra il 35 e il 60% per il C, sotto il 35% per il D. Più basso il rango, maggiori i vantaggi concessi, pensati per aiutare le Case in difficoltà a colmare il divario dai top team. Ogni anno vengono effettuate due verifiche, una relativa alla prima metà di stagione e una che copre il periodo tra le due metà campionato consecutive.

Con il GP di Germania sono arrivati i nuovi livelli che ciascun costruttore manterrà fino all'inizio della stagione 2027. Come riporta Luca Bartolomeo, collega di Autohebdo, il risultato della gara principale di Sachsenring non avrebbe potuto cambiare nulla: le posizioni restano quelle fissate dopo la Sprint, con Ducati che scende al rango B e Aprilia che invece ci sale, Honda torna al rango D, KTM che resta al rango C e Yamaha che conferma la propria collocazione in D.

Per Ducati dalla seconda parte di stagione e fino all'avvio del nuovo regolamento 2027 la casa di Borgo Panigale potrà contare su margini di sviluppo più ampi, oltre alla possibilità di schierare wildcard in tre occasioni, anche se non con i prototipi 850 cc.

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Discorso uguale per Aprilia, che con 541 punti passa dal rango C al B, dopo un avvio di stagione in cui ha mostrato di poter essere dominante e competitiva. Il salto di categoria riduce però alcuni vantaggi come il numero di wildcard scendere da sei a tre, e si troverà sullo stesso piano di sviluppo di Ducati.

Sul fronte opposto, Honda non riesce a confermare il rango C conquistato con il risultato di Luca Marini a Valencia la scorsa stagione. La casa giapponese torna così al rango D, il livello con le concessioni più ampie in assoluto: libertà quasi totale nei test privati, sviluppo motoristico meno vincolato e maggiore margine sulle evoluzioni aerodinamiche. KTM invece, con 374 punti, resta stabile al rango C, mentre Yamaha, a quota 174, conferma la propria permanenza in D, complice anche il nuovo progetto con il motore V4 iniziato questa stagione.

Si tratta comunque di equilibri destinati a durare poco. Infatti, con il nuovo regolamento in arrivo nel 2027, tutti e cinque i costruttori in griglia ripartiranno allo stesso rango B, a prescindere dal punteggio accumulato fino a quel momento.