MotoGP 2026. Concessioni: com'è la situazione? Honda ha lasciato indietro Yamaha, l'analisi di Luca Marini e Romano Albesiano [VIDEO]

MotoGP 2026. Concessioni: com'è la situazione? Honda ha lasciato indietro Yamaha, l'analisi di Luca Marini e Romano Albesiano [VIDEO]
Con l’ultima gara di Valencia, la Honda è salita nel Rank C delle concessioni, salutando il Rank D che ora lascia alla sola Yamaha. Ma quali sono le differenze e dove si collocano Ducati, Aprilia e KTM?
11 marzo 2026

Con l’ultima gara della stagione 2025 a Valencia, grazie al risultato ottenuto da Luca Marini, Honda è riuscita a migliorare la propria posizione nel sistema di concessioni della MotoGP, passando dall’ultimo livello, il rank D ( in cui ora si trova solo Yamaha)  al rank C.

In un recente video pubblicato da motogp.com i piloti HRC Luca Marini e Joan Mir, insieme al direttore tecnico Romano Albesiano, hanno commentato questo risultato parlando delle aspettative per la stagione e dei cambiamenti che comporta questo nuovo rank nelle concessioni.

Luca Marini
“Dobbiamo adattarci a questo nuovo rank perché eravamo abituati ad avere tutto più o meno libero ed era un po’ più facile prima. Ora però il nostro livello è migliorato molto ed è giusto che siamo in questa fascia, perché lo abbiamo dimostrato anche con i risultati. Siamo contenti del pacchetto che stiamo utilizzando adesso. Le prestazioni continueranno a migliorare anche quest’anno. Partiamo con lo stesso obiettivo della scorsa stagione, ma puntando ancora più in alto”

Joan Mir
“Dobbiamo scegliere il motore per il resto dell’anno e sarà quello che useremo per tutta la stagione. In questo caso bisogna essere molto precisi nei commenti, sapendo che una decisione sbagliata può costarti l’intero campionato. Non è una questione di maggiore pressione: dobbiamo semplicemente fare le cose nel modo giusto, come facciamo normalmente, e fornire indicazioni corrette. Se servirà fare più riunioni per discutere e confermare alcune scelte, lo faremo. Abbiamo davanti una stagione lunga. L’anno scorso abbiamo chiuso la stagione tra i piloti in grado di lottare per il podio e perché no? Cercheremo di partire con la giusta mentalità, positiva e ottimista, e da lì costruire la nostra stagione”

Romano Albesiano, Direttore Tecnico HRC
“Bisogna definire alcune specifiche in anticipo, in particolare quelle del motore e dell’aerodinamica, perché sappiamo che non potremo introdurre cambiamenti durante la stagione. È comunque importante continuare a lavorare su alcune aree limitate, come il corpo farfallato. Si può intervenire su carburante, olio e altri aspetti simili. Onestamente non si tratta di una rivoluzione: è il normale modo di operare e non credo che limiterà le nostre prestazioni”
 

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Come sono i rank di concessioni ora

Ma qual è il funzionamento delle concessioni e come sono distribuite le altre Case? Ducati resta la più dominante mantenendo la posizione con meno vantaggi, nel rank A.

Le fasce sono quattro: A, B, C e D e ogni Casa viene collocata in una di esse in base alla percentuale di punti ottenuti nella classifica Costruttori rispetto al massimo dei punti disponibili in una stagione.

Come sono divise le case ad ora nelle concessioni
Come sono divise le case ad ora nelle concessioni

Per essere in fascia A, nella quale al momento si trova solo Ducati, bisogna ottenere almeno l’85% dei punti disponibili. Nel 2025 la casa di Borgo Panigale ha chiuso addirittura con il 94%.

La fascia B richiede più del 60% dei punti disponibili e al momento è vuota.

Nella fascia C le cose si fanno interessanti, dato che oltre a Honda si trovano anche Aprilia e KTM, una categoria che permette di godere di vantaggi importanti nonostante le prestazioni già molto competitive, come nel caso di Aprilia (che al primo GP ha chiuso con tutte e quattro le moto nelle prime cinque posizioni)

La fascia D, infine, è quella riservata a coloro che non hanno raccolto almeno il 35% dei punti disponibili ed è quella in cui ora si trova solo Yamaha, alle prese con il nuovo progetto V4 e ancora in difficoltà.

Questa fascia permette di avere più vantaggi tecnici: più gomme durante i test, nessun vincolo nella scelta delle piste su cui testare, la possibilità di testare con tutti i piloti (anche quelli titolari) e soprattutto la possibilità di introdurre aggiornamenti a motore e aerodinamica durante la stagione, mentre per gli altri costruttori queste specifiche vengono definite a inizio anno.