MotoGP 2026. Dalla frase brevissima di Fabio Quartararo a Jack Miller che poteva usare solo un quarto dell'acceleratore: le dichiarazioni ufficiali di Yamaha dopo la Thailandia

MotoGP 2026. Dalla frase brevissima di Fabio Quartararo a Jack Miller che poteva usare solo un quarto dell'acceleratore: le dichiarazioni ufficiali di Yamaha dopo la Thailandia
Le parole di Meregalli, Borsoi e dei quattro piloti dopo il difficile esordio a Buriram: grande caldo, poca aderenza e un V4 ancora all'inizio della sua storia
10 marzo 2026

Come molti di voi sanno nella domenica del GP della Thailandia Yamaha ha imposto il silenzio stampa ai suoi quattro piloti. Ha parlato solo Paolo Pavesio: "Non siamo in crisi, ma abbiamo una montagna di 30 secondi da scalare".

Per avere un'idea del pensiero dei piloti e dei team manager abbiamo però preso le dichiarazioni ufficiali rese dai team in cui c'è una breve dichiarazione di Meregalli, Borsoi e dei quattro piloti Quartararo, Rins, Miller e Razgatlioglu.

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Meregalli e Borsoi

Maio Meregalli, team manager Yamaha MotoGP: "Come previsto, la gara di oggi è stata molto impegnativa per noi. Il caldo e l'umidità hanno reso i 26 giri una vera prova di resistenza e un importante punto di riferimento per questo nuovissimo progetto. Siamo ancora all'inizio, ma stiamo imparando a conoscere meglio la moto giro dopo giro, scoprendo ogni suo aspetto. Inoltre, questo tipo di circuito e la struttura degli pneumatici che ci vengono solitamente assegnati in condizioni di caldo estremo hanno reso tutto più difficile. Non c'è molto altro da dire al momento, se non che studieremo tutti i dati che siamo riusciti a raccogliere questo fine settimana per vedere se possiamo prepararci un po' meglio per il prossimo GP".

Gino Borsoi, team manager Pramac Yamaha: "Sapevamo che domenica sarebbe stata difficile. Già durante i test abbiamo faticato e questo si è confermato anche in gara. Il lato positivo è che lo Sprint ha dimostrato che siamo in grado di mantenere un ritmo abbastanza competitivo, quindi è qualcosa su cui possiamo costruire. Oggi il problema principale è stata l'alta temperatura, che ha influito su tutti, ma sembra averci penalizzato un po' di più. Dobbiamo accettare che questo è il nostro punto di partenza. Siamo fiduciosi di poter migliorare da qui in avanti nelle prossime gare".

I quattro piloti, Quartararo una frase brevissima

Fabio Quartararo: “È stata una gara difficile, ma un po' come ci aspettavamo. Speriamo che in Brasile ci troveremo meglio con la moto”.

Álex Rins: “È stata una gara davvero dura ed è stato molto difficile gestire le gomme. Ho dato il 100% in ogni giro. Lasciamo la Thailandia dopo i test pre-stagionali e il weekend di gara con alcune conclusioni positive. Continuiamo così, continuiamo a far crescere questo progetto, non vedo l'ora che arrivi il Brasile”.

Toprak Razgatlioglu: "Era la mia prima gara completa in MotoGP e, ovviamente, speravo in un risultato migliore. Ma è stata una gara lunga e molto impegnativa: 26 giri con quel caldo sono fisicamente molto duri. Abbiamo avuto alcuni evidenti problemi con l'aderenza posteriore, soprattutto con il progredire della gara, ma non cerco di dare la colpa a qualcun altro. So che ho ancora molto da imparare e allo stesso tempo sappiamo che Yamaha sta lavorando duramente per migliorare il pacchetto. Il grip è stato piuttosto limitato per tutta la gara e sembrava essere una situazione comune a tutti i piloti Yamaha, dato che correvamo vicini gli uni agli altri. Ora ci concentriamo sulla prossima gara. So che darò il massimo e so che tutto il team farà lo stesso".

Jack Miller: "Ovviamente non è stata la gara che speravamo. Nel complesso, la moto non è andata male sulla distanza e fisicamente mi sentivo bene, ma fin dall'inizio ho capito che avevamo un problema con la gomma posteriore. Ho cercato di gestirlo al meglio, cambiando marcia in anticipo, guidando in modo fluido, aspettando di riprendere velocità in uscita, ma con il passare dei giri è diventato sempre più difficile. Alla fine il pneumatico era completamente consumato al centro e sui rettilinei non potevo usare più di un quarto dell'acceleratore. Era una situazione difficile da gestire. Tuttavia, era la nostra prima gara completa con il V4. Non è andata come volevamo, ma l'importante è che tutte e quattro le moto abbiano tagliato il traguardo e che abbiamo raccolto molte informazioni. È una base su cui costruire e c'è molto margine di miglioramento in vista del Brasile".

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