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Il GP di Balaton ha regalato una delle storie più interessanti del weekend, quella di Iker Lecuona. Richiamato dal team Gresini per sostituire Alex Marquez, lo spagnolo è tornato in MotoGP dopo quasi tre anni di assenza centrando un sorprendente settimo posto nella gara di domenica.
Il pilota valenciano, pur beneficiando della caduta multipla avvenuta alla prima curva che ha eliminato diversi protagonisti, ha dimostrato competitività per tutta la gara e il weekend. Lecuona ha infatti recuperato terreno anche grazie a numerosi sorpassi, concludendo la gara passando Jack Miller all'ultimo giro.
A fine weekend, in delle dichiarazioni raccolte dal sito della WSBK, il 27enne non ha nascosto la soddisfazione per quanto mostrato in pista: “Prima di tutto, sono molto contento della nostra prestazione, il team ha fatto un lavoro fantastico. Ho commesso diversi errori, ma sono riuscito a superare Jack Miller. Volevo raggiungere Diogo (Moreira, ndr) e lottare con lui, ma in ogni caso sono molto contento della mia prestazione”
Nel corso della gara, tuttavia, non sono mancati alcuni problemi legati alla gestione delle gomme: “Sono arrivato senza alcuna aspettativa, ma l'1:39.2 che ho fatto nelle prove è stato molto buono. Sentivo di poter raggiungere chi avevo davanti, ma era complicato perché ero intrappolato in un ciclo. Facevo un giro veloce e in quello successivo surriscaldavo la gomma e andavo lungo. Dovevo rilassarmi un po' per raffreddarla e poi tornare a spingere. I tempi erano piuttosto incostanti e questo mi ha penalizzato nel finale”
La prestazione ottenuta in Ungheria ha offerto a Lecuona anche l'occasione per ribadire il valore del campionato Superbike, dal quale proviene. Lo spagnolo ritiene infatti che diversi piloti della categoria possano essere immediatamente competitivi anche nel paddock della MotoGP: “Sia Nicolò (Bulega, ndr) che io abbiamo un livello sufficiente per arrivare in questo paddock ed essere competitivi fin da subito. Prestazioni come questa dimostrano che la WorldSBK ha un livello molto alto”, conclude.