MotoGP 2026. Toprak Razgatlioglu, bicchiere mezzo pieno, Paolo Pavesio e Gino Borsoi: "È stato vicino agli altri piloti Yamaha"

MotoGP 2026. Toprak Razgatlioglu, bicchiere mezzo pieno, Paolo Pavesio e Gino Borsoi: "È stato vicino agli altri piloti Yamaha"
Il dg Yamaha racing e il team manager Pramac soddisfatti del primo GP del turco. Pavesio: "Inizialmente voleva rendere la MotoGP un po' come una SBK, poi ha capito che una MotoGP è una MotoGP". Borsoi: "È una strada lunga, ma il suo talento è enorme. Non ho dubbi che prima o poi arriverà al top"
9 marzo 2026

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Secondo Paolo Pavesio, direttore generale Yamaha Racing e Gino Borsoi, team manager Pramac è mezzo pieno, cioè: l'esordio di Toprak Razgatliglu in MotoGP è incoraggiante.

In effetti nella Sprint è stata l'ultima Yamaha e nella gara la penultima ma, insomma, era alla prima gara in MotoGP ed è stato grossomodo al livello dei colleghi di moto. Toprak ha anche detto: "Sono quasi al livello di Miller".

Il turco ha finito tutti i turni alle spalle dell'altro rookie, Moreira, mentre per quanto riguarda Yamaha in tre sessioni su sette non è stato il più lento: nelle FP2 ha finito davanti a Miller e Rins, nel warm up si è messo alle spalle Rins e in gara ha finito davanti a Miller.

Ma per capire meglio il giudizio di Pavesio e Borsoi, leggiamo le loro parole.

"È una sfida per lui - ha spiegato Borsoi a MotoGP.com -. La MotoGP è completamente diversa rispetto alla Superbike. Quindi ha molto da imparare, soprattutto per quanto riguarda freni e pneumatici".

Toprak, dopo Marini (182 e 184 centimetri), è il pilota più alto della griglia, e nei test ha lavoratp per trovare la giusta posizione in moto e la giusta disposizione dei pesi. Ancora Borsoi: "A questo che servono i giorni di test. Inizialmente gli abbiamo fatto provare diverse configurazioni. Ma nessuna era abbastanza buona per lui". Così, nel weekend di gara "siamo tornati alla configurazione originale".

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Toprak migliorerà, Borsoi e Pavesio ne sono certi

"Sappiamo a che punto siamo e che la moto non è al livello degli altri - ha sottolineato Borsoi -. Per noi ora si tratta di capire di cosa Toprak ha bisogno e di cosa non ha bisogno. È una strada lunga, ma il suo talento è enorme. Non ho dubbi che prima o poi arriverà al top".

Anche Pavesio ha parlato dell'adattamento del turco: "Inizialmente voleva rendere la MotoGP un po' come una superbike per sentirsi a suo agio. Ma poi ha capito che una MotoGP è una MotoGP".

Il dg ha aggiunto: "Ci sono semplicemente alcuni aspetti che non ammettono compromessi". Sul primo weekend: "Sono soddisfatto perché è stato molto vicino agli altri piloti Yamaha. Sono loro il suo punto di riferimento al momento".

Borsoi ha sottolineato l'importanza del lavoro di Toprak con Miller: "Sono due ottimi compagni di squadra. L'atmosfera nel box è fantastica. Lavorano molto bene insieme, il che è positivo sia per noi che per Yamaha. Spero che continueremo così".

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