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Finalmente la lunga pausa invernale è alle spalle. È vero, per vedere le moto schierate in griglia alla prima gara servirà ancora un po’ di pazienza, ma qualcosa è già cambiato. In questi giorni si ricomincia a respirare aria di pit lane, di paddock, di MotoGP 2026. Merito delle presentazioni ufficiali dei team, che segnano l’inizio di una nuova stagione.
Una stagione che sarà ricordata, prima ancora di iniziare, per l’arrivo in MotoGP di uno dei personaggi più attesi degli ultimi anni: Toprak Razgatlioglu. Il Campione del Mondo Superbike in carica approda nella classe regina con il team Pramac, in sella a una Yamaha M1 che porta con sé grandi aspettative e inevitabili interrogativi.
Durante la presentazione del team non ci si è limitati a scoprire la nuova livrea della M1 “di Campinoti”, ma è arrivata anche una delle curiosità più discusse di queste prime settimane: il numero di gara scelto da Razgatlioglu per la sua avventura in MotoGP.
Per forza di cose, Toprak ha dovuto rinunciare al numero 1, simbolo del suo titolo mondiale in SBK. Il suo storico 54, invece, era già occupato da Fermín Aldeguer. Così la scelta è ricaduta sul 7, che però si è presto trasformato in un insolito 07, con lo zero davanti.
Una scelta particolare, non comune in MotoGP, che ha subito attirato l’attenzione. A spiegarne l’origine è stato lo stesso pilota turco: “È stato un consiglio di Andrea Dovizioso”, ha raccontato. Inoltre, sempre Toprak, ha detto che proprio il 07 è stato il numero con cui ha mosso i primi passi nel minicross turco. Un dettaglio che aggiunge ulteriore fascino a un debutto già carico di significati.
Ora però parole, numeri e presentazioni contano fino a un certo punto. La vera domanda resta una sola: cosa sarà in grado di fare Razgatlioglu in MotoGP? Lo scopriremo solo quando il semaforo si spegnerà davvero. E l’attesa, inutile dirlo, è già altissima.