MotoGP 2026. GP di Thailandia. Piloti Yamaha in silenzio stampa, Paolo Pavesio: "Abbiamo una montagna di 30 secondi da scalare, ma non siamo in crisi"

MotoGP 2026. GP di Thailandia. Piloti Yamaha in silenzio stampa, Paolo Pavesio: "Abbiamo una montagna di 30 secondi da scalare, ma non siamo in crisi"
Le M1 V4 in difficoltà, il direttore generale: "Parlo io per spiegare la situazione e dove siamo con questo progetto. Non lo vedo come momento di crisi, ma come una scelta corretta"
1 marzo 2026

Paolo Pavesio, direttore generale di Yamaha, è intervenuto ai microfoni di Sky per parlare della situazione di Yamaha. Una situazione che vede i piloti con M1 V4 costantemente in fondo alla classifica.

Quartararo è in difficoltà e scontento, Toprak è ancora in totale fase di apprendimento (ieri ha detto "sono quasi al livello di Miller").

Oggi Quartararo 14°, Rins 15°, Toprak 17° e Miller 18°: Yamaha ha deciso che i piloti non parleranno.

"Ci sono sempre le aspettative e le speranze ma poi c'è la realtà. È una rivoluzione tecnica quindi dobbiamo accettare che la gara di oggi ci dice dove siamo. Abbiamo una montagna di 30 secondi da scalare".

Sui piloti...

"Hanno dato tutto il weekend il 110% e continueranno a darlo"

Quartararo spesso parla in modo diretto, criticando Yamaha...

"È corretto dirsi le cose in faccia quando si lavora"

Ancora...

"Bisogna anche capire che il motociclismo è uno sport di squadra, bisogna tutelare anche la squadra. Io sono qui a metterci la faccia per tutelare l'azienda e sono qui per dire che stiamo lavorando, abbiamo lavorato e lavoreremo e sono soddisfatto del lavoro dei piloti"

Yamaha ha deciso di fare il V4 nell'ultimo anno del 1000cc, un anno prima del passaggio alle 850cc...

"Noi sappiamo che se non ci avessimo provato non saremmo arrivati pronti nel 2027, non vuol dire che il 2026 è un anno di sviluppo, ma accettiamo il fatto di essere dove siamo oggi, sappiamo che ogni gara impareremo e che noi dobbiamo essere in grado di mettere insieme tutti i pezzi"

Sul perché i piloti siano in silenzio stampa...

"Dopo un weekend così, dove i piloti sono stati sempre disponibili, secondo me ci stava che venissi io al posto loro per spiegare dove siamo con questo progetto"

Yamaha è in crisi?

"Non lo vedo come momento di crisi, ma come una scelta corretta. Una pista, queste condizioni sono state estreme, non è nemmeno giusto nascondersi dietro ai problemi di gomme. Noi andremo in Brasile in una pista che non conosce nessuno, per noi ogni pista sarà una nuova pista, in realtà. Servirà capire come il nostro pacchetto si adatterà alle condizioni diverse e ci farà imparare. Anche nella capacità di tirare fuori il meglio da quello che c'è a disposizione"

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