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Oggi per Toprak Razgatlioglu è stata la prima gara Sprint della sua carriera in MotoGP. Il turco era partito bene ed era risalito fino alla quindicesima posizione dietro al compagno Jack Miller, prima di cadere durante il decimo giro e chiudendo ventesimo, davanti soltanto a Michele Pirro.
Nei giorni scorsi Toprak aveva ripetuto più volte che forse una caduta gli sarebbe servita per capire meglio il limite. Fino ad oggi, infatti, non era mai finito a terra. Chissà che già nella gara di domani non si possa vedere qualcosa di diverso, anche se non sarà semplice: la Yamaha è ancora agli inizi del nuovo progetto e sta attraversando una fase complicata.
Al termine della gara, Razgatlioglu ha parlato con i media. Ecco le sue parole.
All’inizio avevi la stessa mappa e la stessa altezza. Cosa succedeva in frenata?
“Sì, all’inizio avevo la stessa mappa e la stessa mappa del freno motore. Al primo giro quando sono arrivato all’ultima curva sono quasi caduto per aver bloccato troppo il davanti ed essere finito largo, poi mi sono abituato. Solo all’ultima curva sentivo diverso perché spingevo tanto, diversamente dalle altre parti della pista nelle quali bloccava leggermente. Ma ovunque sentivo che quando provavo a spingere un po’, la moto non si fermava bene. Quando sentivo tanto movimento al posteriore, spingevo troppo sul freno anteriore e il posteriore tornava su molto velocemente, caricando davanti. Abbiamo fatto un buon lavoro, senza la caduta sarebbe stato meglio. Il posteriore non ha grip. Stiamo provando con davvero con grande impegno”
Com’è stata la tua prima gara?
“Partendo ventesimo non è stato facile. In alcuni settori e in alcune curve ero vicino a Jack. In gara lo riprendevo, poi lui rispondeva. Abbiamo i dati e giro dopo giro posso confrontarmi con lui. Devo migliorare in alcune curve. Non ho fatto un buon lavoro in qualifica, ma in gara sembra che siamo allo stesso livello. La Yamaha sta migliorando ma sembra non poter fare molto di più in questo momento: manca grip, la moto non accelera bene e non è facile fermarla. Però credo che Yamaha stia lavorando duramente ogni giorno per migliorare. Io cerco di fare del mio meglio in questa prima gara”
Ieri dicevi che quando guidi da solo è più semplice rispetto a quando segui qualcuno, perché diventi più aggressivo. Oggi com’è stato?
“Ho cercato di guidare in modo più calmo però quando ho provato a staccare più forte all’ultima curva sono caduto. Senza il problema con il freno motore avrei preso Miller più facilmente, ma questa è la gara. Negli ultimi tre giri ho cercato di controllare meglio”
Hai cambiato qualcosa nella posizione in sella?
“Sì, sono seduto un po’ più alto, le ali aiutano a fermare meglio la moto. Per ora mantengo questa posizione. Più avanti magari proverò ancora un po’ più in alto, ma per ora sto cercando di adattarmi così”
Qual è la differenza più grande rispetto al passato?
“Penso che la differenza più grande sia nello stile. Non ho ancora capito il limite dell’anteriore e non riesco a guidare come Miller. Ora sto cercando di guidare più da gara. Sono quasi allo stesso livello di Jack: perdo in qualche curva, ma è positivo perché vedo dove migliorare e abbiamo i dati per crescere”