MotoGP 2026. Test di Catalunya. Toprak Razgatlioglu sulle condizioni della pista: "Nella mia vita è la prima volta che vedo così poco grip"

MotoGP 2026. Test di Catalunya. Toprak Razgatlioglu sulle condizioni della pista: "Nella mia vita è la prima volta che vedo così poco grip"
Il turco dopo la sessione di test mattutina ha spiegato le sue sensazioni: "Sono contento con la media perché siamo molto vicini alle altre Yamaha e anche il passo mi soddisfa. Però dobbiamo migliorare molto con la soft perché la qualifica è fondamentale"
18 maggio 2026

Dopo la mattinata di test, Toprak Razgatlioglu ha parlato dei progressi fatti soprattutto con la gomma media, sottolineando però le difficoltà che continua ad avere sul giro secco con la soft e l’adattamento allo stile richiesto sulla MotoGP.

Ecco le sue parole ai giornalisti:

Su com’è andata questa mattina:

“Oggi sono contento perché abbiamo migliorato tanto, soprattutto con la gomma media. Abbiamo fatto un grande step, specialmente in ingresso curva, e sento che la moto gira un po’ meglio. E poi è più facile accelerare perché riuscendo a girare meglio posso rialzare la moto prima. Positivo, ho avuto un passo molto costante. Giravo in 40.0, 40.1, 40.0 con la media e da solo, senza seguire nessuno. Se seguo qualcuno posso fare magari 39.8 alto come massimo. Ma quando ho montato la soft per cercare il tempo ho fatto lo stesso giro. Perché il problema più grande è che con la soft hai più grip e spingi di più, però non riesco a mantenere la velocità di percorrenza come con la media”

Su cosa cambia con la gomma soft...

“Sto guardando i dati di Fabio e lui con la soft mantiene molta più velocità in curva. Io ci provo, ma ora è molto difficile. Però penso che quando ne parlo con il mio capotecnico anche lui dica che è vero. Quando monto la soft cambia subito la mia mentalità. Guido un po’ in stile Superbike, cerco sempre il grip e l’uscita di curva. Con questa Michelin devi mantenere più velocità in curva e aprire il gas più dolcemente. Io invece faccio il contrario: giro, rialzo la moto e apro molto per cercare accelerazione. Devo cambiare un po’ il mio stile con la soft perché è molto importante. In qualifica se fai il tempo e parti davanti resti con il gruppo di testa. Ma se parti dietro non è facile andare davanti. L’ho capito questo weekend”

L'importanza di una buona qualifica:

“Sono contento con la media perché siamo molto vicini alle altre Yamaha e anche il passo mi soddisfa. Però dobbiamo migliorare molto con la soft perché la qualifica è fondamentale. Dobbiamo partire davanti. Fabio sta facendo un grandissimo lavoro con la soft, soprattutto nel primo o secondo giro. Ma poi anche in gara riesce a mantenere il ritmo perché è nel gruppo davanti. Io devo imparare questo stile di guida con la soft. A volte mi dimentico di mantenere la velocità in curva con la soft. Con la media va tutto bene, con la soft è difficile”

Avresti voluto girare di più oggi dato che a causa della pioggia girate molto meno?

“Abbiamo provato le gomme prima perché stavamo testando alcune cose nuove. Abbiamo usato gomme nuove sulla prima moto e poi ancora sulla seconda per capire meglio. Dopo abbiamo usato gomme usate perché sapevamo che sarebbe arrivata la pioggia dopo pranzo. Se non avesse piovuto avevo ancora una media nuova e magari avrei fatto un altro run. Però forse è meglio così, senza cadute, mezzo giorno di test. È tempo di recuperare. Penso che per questa settimana sia abbastanza”

Dopo 4 giorni guidando la MotoGP contando anche i test, senti ancora la differenza fisicamente?

“No, qui no, non stiamo facendo tantissima fatica. Questa pista perché non pieghi molto e non fai cose folli, guidi abbastanza dolce. Non sono troppo stanco, ma sapete, quando guidi tutti i giorni a volte serve motivazione. Quando le cose vanno male la motivazione scende e per i piloti non è facile. Poi il weekend è finito, soprattutto dopo ieri con quei due grandi incidenti. E dopo il weekend fare subito il test il giorno dopo non è facile. Per me è una cosa nuova quest’anno ed è molto difficile. Però sono contento di aver migliorato qualcosa. Spero di mantenere questa prestazione anche al Mugello, perché lì serve molta velocità di percorrenza. Non serve frenare tardissimo, serve velocità in curva. Fabio (Quartararo, ndr) lì è sempre molto forte. Devo seguirlo subito dalla prima sessione”

Hai detto che questa pista è meno faticosa, dipende dal layout o dal poco grip?

“Nella mia vita è la prima volta che vedo così poco grip. Con le Pirelli qui è molto difficile. Non avevo mai visto una cosa simile con Michelin, è incredibile. Nella prima sessione ero scioccato. Dopo quattro o cinque minuti sono rientrato e ho detto: 'ma cos’è questa cosa? Abbiamo problemi con le gomme?' E loro mi hanno detto: 'no, è così che funziona. Tutti stanno guidando così'. Non ero abituato a piegare la moto in questo modo. Nella prima sessione appena provavo a piegare sentivo subito il limite. Aspettavo il giro dopo pensando che magari con la media sarebbe arrivato più grip, invece peggiorava ancora.Però tutti guidano così. Sto cercando di adattarmi. Oggi guidavo molto meglio, ma ormai è tardi”

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