MotoGP 2026. GP di Catalunya. Le pagelle di Montmeló: 10 a tutti e nessun voto, quando la morte è così vicina (KTM problemi a 4 moto, il Montmeló è sicuro?)

MotoGP 2026. GP di Catalunya. Le pagelle di Montmeló: 10 a tutti e nessun voto, quando la morte è così vicina (KTM problemi a 4 moto, il Montmeló è sicuro?)
Riflessioni sparse su questo weekend incredibile
18 maggio 2026

Montmeló - Che pagelle si possono fare dopo che la morte è stata così vicina ai piloti come in questo GP? Dopo che per due volte questi ragazzi si sono dovuti mettere il casco e tornare in griglia, in seguito a due drammatici incidenti.

Bagnaia ha detto che ha chiesto fino all'ultimo notizie di Álex, ed è stato un minimo rasserenato di saperlo cosciente prima del secondo start. Poi lo stesso Pecco è stato involontario protagonista del secondo incidente, e ha visto Zarco incastrato con la gamba sinistra tra il codone e la gomma posteriore della sua Ducati. Un'immagine fortissima: il 63, che ha battuto forte per terra, alla vista del francese si è tirato subito su per chiedere aiuto, preoccupato per il collega.

Quindi non voglio fare retorica, ma pagelle di che?

Diciamo che il voto è 10 per tutti, di base, per essere riusciti a portare avanti lo show, anche se quasi tutti quelli che abbiamo intervistato per Moto.it hanno detto che la terza ripartenza era inutile.

Alcune riflessioni sui piloti:

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- Di Giannantonio è stato bravo - e lucido - per aver vinto, anche lui coinvolto in un incidente, il primo, quando è caduto per aver centrato una delle gomme della moto di Álex Márquez. Diggia ha corso con la tuta strappata. Seconda vittoria con un piccolo record - credo -, è il primo pilota Ducati con due GP vinti in due team satellite diversi (Gresini e VR46)

- Acosta: ha lottato come un leone, la sua KTM ha causato il drammatico incidente ad Álex Márquez. Acosta è stato in lotta per vincere, ma è evidente che la RC16 non riesce contro Aprilia e Ducati. Poi nella terza gara è stato steso da Ogura quando aveva perso anche il podio. Ma grandissimo weekend, per me

- c'è un tema sicurezza KTM: sabato Vinales si è fermato lamentando problemi ai freni, Bastianini domenica ha detto "mi si è rotto il motore appena iniziata la gara", Binder al via domenica è rientrato in pit lane, Acosta ha lamentato un problema di natura elettronica

Ogura ha esagerato nell'entrata su Acosta all'ultimo giro: errore e consapevolezza. Sceso dalla moto non è neanche entrato nel box, andando subito in quello KTM per chiarirsi e chiedere scusa- il nervosismo e le scuse pubbliche di Martín: rientrato al box dopo essere stato steso da Raul nella terza ripartenza l'89 è apparso furioso, spintonando Paolo Bonora: si è poi scusato con Bonora stesso davanti alle telecamere e in sala stampa. È stato un weekend con sei cadute (l'ultima questa mattina, lunedì). Al momento che poteva fare una gara portando via dei punti è stato steso da un compagno di marca. Il nervosismo ci sta tutto, la reazione al box non bella, ma va capito e lui ha capito

- Álex Márquez, weekend da due vittorie, potenzialmente: ci si è messa una sfortuna grande così, ma AM73 sembrava in grado di vincere alla domenica dopo averlo fatto al sabato. Torna presto Álex!

- Zarco, anche lui stava facendo un gran weekend, sempre nelle primissime posizioni, confermando la forza sua e di Honda (vedi anche Mir, secondo poi retrocesso causa pressione gomme irregolare). Bagnaia ha detto che nell'incidente Johann deve aver avuto un problema, perché ha iniziato a frenare - secondo Pecco - non troppo tardi. La dinamica è stata spaventosa, le conseguenze sono gravi ma non gravissime. Forza Johann!

- il circuito di Montmeló: asfalto con pochissimo grip con le Michelin (per esempio ho chiesto a Vietti e Guevara se con le Pirello avessero avuto problemi di grip, risposta: non particolarmente). Ho chiesto a Marini se in questo circuito c'è un tema sicurezza: ha risposto di no. Però qui ne succedono tante: nel 2022 Nakagami che c'entra Rins e Bagnaia alla 1, nel 2023 Bastianini incidente alla 1 e Bagnaia che vola alla 2-3 highside e poi investito da Binder, questa domenica 2026 due incidenti spaventosi. Sarà un caso o non lo sarà, ma un'analisi approfondita andrebbe fatta

- Safety commission: Bagnaia aveva detto che i piloti presenti di solito sono tre, Marini ha detto che i tre spesso sono lui, Pecco e Miller. Tendenzialmente tutti i piloti non credono che un rappresentante terzo possa fare veramente i loro interessi. Loro considerano necessaria l'unanimità per prendere le decisioni. Ma se scendessero a una maggioranza qualificata di 2/3 forse riuscirebbero a far sentire più spesso la loro voce. Per esempio se ieri due terzi non volevano ripartire avrebbero potuto far pesare questa volontà. Sono loro che vanno lì e rischiano la pelle e per quanto siano spettacolari ed emozionanti le gare sfido chiunque che ieri alla seconda e terza ripartenza non abbia trattenuto il fiato alla curva 1, sperando niente accadesse

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