MotoGP 2026. GP di Catalunya. Joan Mir sul tema delle partenze: "Dovremmo cercare di avere la griglia meno lontana dalla prima curva, lo spettacolo è lo stesso anche se freniamo in terza"

MotoGP 2026. GP di Catalunya. Joan Mir sul tema delle partenze: "Dovremmo cercare di avere la griglia meno lontana dalla prima curva, lo spettacolo è lo stesso anche se freniamo in terza"
Lo spagnolo: "La nostra sicurezza viene messa a rischio quando entriamo a 300 all'ora frenando in 22 con i gomiti fuori"
18 maggio 2026

Dopo il podio conquistato in gara e poi cancellato dalla penalità per la pressione irregolare delle gomme, Joan Mir ha raccontato le sensazioni di un weekend in cui si è sentito bene ed era riuscito a tornare in lotta per le posizioni di vertice con la Honda.

Lo spagnolo ha ribadito la fiducia nel proprio livello di guida e nella gestione della gara fino alle ultime fasi, dove ha scelto di non rischiare il sorpasso su Pedro Acosta per proteggere il risultato.

Ecco le sue parole ai giornalisti nella giornata di ieri:

Si parla tanto di te e oggi hai dimostrato che puoi stare davanti...

"Sono contento ma non è che devo dimostrare a Honda cosa sono in grado di fare, penso che la gente sappia cosa sono capace di fare con una moto competitiva. Io devo fare quello che ho fatto qua che è dare sempre il 100% del nostro pacchetto. Cosi ottieni la ragione"

Tu hai vinto un mondiale con i piazzamenti, ora stai guidando sempre al limite. Vuol dire quindi che puoi fare sia uno che l'altro...

"Quando ho vinto il mondiale nel 2020, avevo una moto che mi permetteva di fare certe cose e ho sfruttato le qualità di quel pacchetto. Invece con questo devo forzare di più il davanti e ad altre caratteristiche. Sono orgoglioso perchè mi sono adattato molto bene a due ere diverse della MotoGP. Il livello che ho ora di guida mi permette di essere orgoglioso"

Ci hai pensato alle cadute durante la gara?

"Si, si. Quando ero dietro a Pedro a 4 giri dalla fine. Ero comodo e mi sono detto di stare tranquillo. Se i miei risultati fossero stati diversi nella mia prima parte di stagione avrei passato Pedro per provare ma sono stato più difensivo fino alla fine per assicurarmi il podio. Penso che sia stata la decisione giusta perchè sennò magari non ero qui, ero nella ghiaia forse (ride, ndr)"

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Oggi, al termine di questa mezza giornata di test interrotta dalla pioggia, lo spagnolo ha parlato con i giornalisti spagnoli ed ha risposto a qualche altra domanda:

Senti di aver perso un podio?

"Sì, sento che il podio sia nostro. Non è chiaro, quest'anno per qualche ragione non stiamo raccogliendo punti, ma comunque... Capisco che la norma Michelin vada rispettata, però con il quick start procedure è sicuramente più complicato, e con il freddo che c'era questo fine settimana controllare le gomme è ancora più difficile. È qualcosa di cui dovremo tenere conto in futuro"

Sulle penalizzazioni...

"Non è normale che sei piloti siano sotto investigazione in una stessa gara. Qualcosa ha dovuto succedere. È stato in parte colpa del freddo, del fatto di dover ripartire, fermarsi, ricominciare. Tutto questo rende più difficile gestire le pressioni. Alla fine è stato ridicolo. La penalizzazione per qualcosa che non mi ha fatto guadagnare nulla è molto alta. Abbiamo pagato un prezzo altissimo, ma se le regole sono queste non ci resta che accettarle"

Si diceva che l'anno prossimo con il nuovo sistema questa norma sarebbe sparita, ma ora sembra che resti. Perché?

"Questo è qualcosa di cui parlano i team, noi piloti non entriamo in questo discorso. Le regole sono quelle che sono e i team devono interpretarle nel modo migliore per stare dentro i limiti. Per qualche ragione qui non l'abbiamo fatto, a noi non era mai successo. Solo che doveva capitarci proprio il giorno in cui eravamo sul podio. mÈ ingiusta, te lo dico chiaramente. Non ho guadagnato 16 secondi portando le pressioni 0,004 più basse — è pochissimo. Ma la penalizzazione è altissima. E poi ci hanno dato la sanzione massima, 16 secondi, come se fosse una gara lunga, ma è stata una gara corta. Non ha molto senso neanche questo"

Marini ha detto che alle safety commission vanno quasi solo lui, Miller e Bagnaia. È così?

"Ha completamente ragione. Non ti mentirò. Siamo andati molte volte alla commissione di sicurezza, abbiamo parlato di tante cose e molte volte non siamo stati ascoltati. In qualche modo i piloti hanno perso fiducia nel processo è un errore nostro non aver continuato a insistere. Sono d'accordo. Credo che abbiamo un gruppo WhatsApp e spesso manca qualcuno che dica: 'Ragazzi, perché non andate alla safety commission?' È un fallimento collettivo, dobbiamo stare più uniti. Do completamente ragione a Pecco"

Pensi che qualcosa cambierà da adesso?

"Da parte mia cercherò di sì. Non posso controllare gli altri, ma io cercherò di partecipare sempre alle commissioni di sicurezza quando posso, perché è qualcosa che non possiamo perdere. È l'unico momento in cui abbiamo voce davanti a chi comanda il campionato, possiamo difendere i nostri interessi e dire quello che pensiamo. I piloti devono essere uniti. E capisco che alle commissioni non sempre siamo ascoltati, ma quando vai tante volte e certe cose vengono ignorate, arriva un momento in cui la fiducia si perde. Ed è per questo che sempre meno piloti ci vanno"

Cosa cambieresti in tema di sicurezza su questo circuito?

"Quello di cui si parla alla safety commission deve restare lì, ovviamente. Ma posso parlare del tema delle partenze. Non solo qui, credo che in generale dovremmo cercare di avere la griglia non così lontana dalla prima curva. Non è necessario arrivare in quinta in frenata. Lo spettacolo è lo stesso se arriviamo in terza. Ma la nostra sicurezza viene messa a rischio quando entriamo a 300 all'ora frenando in 22 con i gomiti fuori. È troppo, è troppo. E su questa pista l'asfalto è consumato e se aggiunto al freddo di questo fine settimana si sono moltiplicate le cadute, è qualcosa di cui dobbiamo parlare"

Non ti sembra un po' surreale: 16 secondi a te per le pressioni, e 3 a un pilota che ha buttato giù un altro?

"Capisco la tua domanda e la tua posizione. Le regole sono fatte così. Se le regole valgono per tutti, vanno rispettate. Ma capisco la tua domanda e che a chiunque sembrerebbe strano"

Com'è andata la giornata di test di oggi?

"Oggi c'è poco da dire, la verità. Ha piovuto, e il lunedì bisogna sempre prendere la pista con le pinze perché c'è sempre più grip e può creare confusione. Abbiamo provato cose di aerodinamica. Diverse configurazioni sulla coda e su alcune parti aero. Non c'è stato tempo per molto altro, quindi non posso dirti che sia stato un test positivo"