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Toprak Razgatlioglu al Buriram ha incontrato, probabilmente, più difficoltà di quante non avesse avute a Valencia a novembre e in Malesia venti giorni fa. Eppure è positivo: sta imparando, non si fida ancora della gomma anteriore, ma qualche miglioramento c'è stato, specie girando con gomme usate.
Il turco, passato dalla Superbike con la BMW alla MotoGP, sta imparando a conoscere la Yamaha M1 e soprattutto le gomme Michelin, un capitolo a sé. Alla fine dei due giorni però il cronometro dice 21° e ultimo pilota ufficiale, peggio di lui ha fatto solo Michele Pirro, che però ha quasi 40 anni e fa il collaudatore. Insomma, in Malesia Toprak aveva detto che gli faceva strano vedersi in fondo alla classifica, qui è andata pure peggio. Ecco i suoi commenti alla fine dei due giorni tailandesi.
Sul lavoro fatto oggi...
"Ho provato a fare la simulazione di gara seguendo Jack, ma non mi piaceva il set-up. Avevamo due moto, l'altra con un set-up diverso. Facevo tempi lenti, ho detto meglio tornare ai box perché non andava tutto bene. Mi sono fermato in garage e dopo pranzo, verso le 15,30, abbiamo ricominciato"
Com'è andata la sessione del pomeriggio?
"Abbiamo iniziato con gomme usate per capire la moto, ma abbiamo fatto anche buoni tempi. Le gomme avevano già 14 giri, ne abbiamo fatti altri 6-7 con quelle e i tempi erano davvero buoni. Sono rimasto sorpreso, perché girando tanti giri sto iniziando ad adattarmi alla moto e a gestire le gomme. Ma quando ho seguito Jack per il time attack sono rimasto molto sorpreso, perché perdevo tanto nel primo settore. Ho capito che vado sempre un po' più calmo perché non mi fido molto della gomma anteriore. In frenata ok, ma in piega non so il limite. Quando ho visto Jack alla prima curva, piegava tanto subito, aspettavo la sua caduta, poi quando l'ho visto girare sono rimasto stupito"
E sui tuoi tempi?
"Ho fatto un 30.7, ma sono comunque sorpreso. Normalmente vado più calmo in quella curva. Però è positivo, perché avendo Jack come compagno di squadra è facile osservarlo, è facile imparare da lui, perché sì, non sono solo le gomme, è anche la fiducia che metti direttamente. Io sto ancora imparando"
Hai parlato con Fabio?
"Sì, abbiamo parlato di questa stagione. Mi ha detto di non avere fretta, che la Yamaha sta migliorando e che devo adattarmi alle gomme. Ha detto che anche per lui è difficile con la moto nuova, che sta cercando di adattarsi. Mi ha detto stai calmo, non hai bisogno di correre, non devi distruggere niente. Io cerco sempre di dare il massimo curva per curva, ma il tempo non arriva sempre, e mi rende triste. Ma lo so, perché quando sono passato in MotoGP ho capito subito che gomme e moto sono completamente diversi, devo adattarmi. Ma ancora non mi sono adattato davvero, soprattutto all'anteriore. In frenata forse vado già al limite, ma in piega non mi fido come gli altri piloti, che piegano completamente e la moto continua a girare"
Ti aspetti di dover cadere per capire il limite?
"Io piego e aspetto, aspetto di perdere l'anteriore, perché non sono ancora caduto, la moto è ancora intera. Forse ho bisogno di cadere per capire il limite"
Sono passati alcuni giorni in paddock come pilota MotoGP. Come ti senti nel team?
"Sono molto felice di lavorare con il mio team, anche con il mio compagno di squadra, è una persona davvero in gamba, sono felice di lavorare con lui, mi aiuta ogni giorno perché ha più esperienza di me. Devo imparare qualcosa, ma questo è positivo. A volte lavoro con Jack e sì, è difficile per me, ma mi piace il paddock della MotoGP"
Stai trovando qualcosa per il problema con la gomma posteriore che dava tanti scuotimenti sul dritto?
"Ho trovato qualcosa, se non faccio più di 15 giri non ho problemi di spin sul rettilineo. Ho trovato questo. Ogni giorno imparo qualcosa, specialmente oggi pomeriggio. Con le gomme usate e i buoni tempi, tempi simili a quelli di Marc o Acosta. Sto iniziando ad adattarmi con la media. Oggi ho fatto il mio primo giro con quella gomma. Sto ancora imparando, ho bisogno di tempo, a volte la motivazione cala, ma è normale. Devo concentrarmi di più sulla moto, non sulla posizione in classifica, e cercare di adattarmi alle gomme. Forse è la cosa migliore per me. Lo vedremo in gara, la gara è molto difficile, la simulazione di gara Sprint di ieri non è andata male, ma quella lunga..."