MotoGP 2026. Francesco Guidotti: "Marc Márquez è stra-favorito. Rivali? Álex, Marco Bezzecchi e Pecco Bagnaia" [VIDEO]

MotoGP 2026. Francesco Guidotti: "Marc Márquez è stra-favorito. Rivali? Álex, Marco Bezzecchi e Pecco Bagnaia" [VIDEO]
L'ex team manager di Pramac e KTM ha fatto il punto all'inizio della stagione: "Toprak? Nei primi cinque non lo vedo, anche perché ha in mano una moto che è all'inizio di uno sviluppo e ci metterà del tempo per arrivare a quei livelli, a meno che tu non ti chiami Quartararo"
20 febbraio 2026

MilanoFrancesco Guidotti ha parlato con Moto.it alla presentazione della stagione dei motori di Sky. L'ex team manager di Pramac e di KTM, oggi segue un pilota di famiglia e commenta per Sky.

Guidotti ha detto la sua su Márquez, Toprak, Martín, Bagnaia e su un 2026 tutto da scoprire.

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Ciao Francesco, come stai?

"Bene, grazie. Ciao a tutti"

Come vedi questo 2026 in pista? Chi sono i tuoi favoriti?

"Il favorito rimane il campione del mondo, lui è sicuramente lo strafavorito secondo me. Poi metterei i primissimi seguitori: il fratello Álex, Marco Bezzecchi e Pecco. Speriamo anche in qualche outsider, tipo magari Martín che farà, si spera, una stagione completa al suo livello, e Acosta con KTM che potrebbe inserirsi nella lotta, se la moto lo supporta. I giapponesi magari tecnicamente faranno un altro step. Sembra che Honda sia abbastanza sulla strada giusta. Yamaha ha un progetto completamente nuovo, c'era da aspettarsi questo momento di stasi"

Come team manager sei più interessato al mercato frenetico o ai nuovi regolamenti con le 850 cc?

"A me interessa la prima gara. Sono nel 2026 ancora, è una stagione che deve ancora iniziare, sicuramente interessante ed emozionante, tutta da scoprire. La parte di mercato e di regolamento tecnico nuovo non è quello che mi attira adesso. Mi avrebbe attirato se fossi stato ancora dentro a livello professionale, ci sarebbe stato da fare. Ma come spettatore voglio vedere le gare"

Su Toprak Razgatlioglu ci sono due scuole di pensiero: Melandri lo vede già top cinque a fine anno, il padre di Jorge Lorenzo dice che farà molta fatica. Tu come ti metti?

"Sono abbastanza d'accordo con Chicho Lorenzo. Nei primi cinque non lo vedo, anche perché ha in mano una moto che è all'inizio di uno sviluppo e ci metterà del tempo per arrivare a quei livelli, a meno che tu non ti chiami Quartararo, che ha ormai una lunga esperienza su quella moto e in quell'ambiente. Su Yamaha vedo più Quartararo pronto a spingere"

Il tuo occhio chirurgico come l'ha visto Toprak ai test?

"L'ho visto un po' come me l'aspettavo. Passare dalla Superbike alla MotoGP è un mondo completamente diverso, anche la guida è completamente diversa. Come ho sempre detto, è forse l'unico all'interno della Superbike che poteva affrontare questo percorso, perché ha una capacità di guida particolare e ha dimostrato di sapersi adattare da una moto all'altra in maniera molto rapida. Aspettiamo le gare, dove ha un po' più modo di imparare. Ma nei primi cinque a fine stagione sarà difficile"

E Bagnaia? Le voci vogliono Acosta nuovo compagno di Marc Márquez, mentre Pecco ha detto che è un pilota da prima linea...

"L'anno scorso è stato davvero un anno anomalo. E dai test di Sepang si vede che Ducati ha fatto un altro piccolo passettino, cosa abbastanza anomala perché migliorare una moto già al top è difficile. Forse hanno quei dettagli che a volte bastano per dare più fiducia e più costanza. Lo vedo fra i candidati al titolo e per quello che ha fatto vedere negli ultimi anni, compreso l'anno scorso, è un uomo che si merita un team ufficiale"

Hai avuto modo di parlare con Martín e con Bagnaia in questo inverno?

"No. Ma sono tutti e due persone capaci, professionalmente e umanamente, di riscattare un anno così. Sono stati due anni difficili per motivazioni completamente differenti, ma conoscendoli sono sicuramente pronti al riscatto"

Quest'anno ti vedremo anche su Sky?

"Sì, un anno ancora più o meno come l'anno scorso. Mi sto godendo questo momento di tempo libero dedicandolo a un pilota di famiglia. In certi momenti mi manca la botta di adrenalina, prendere quella decisione che può cambiare il risultato. Però anche dal divano si vedono bene le gare"

Ti capitava, da team manager, di non dormire la notte prima delle gare?

"Capitava di dormire, normalmente non si dormiva"