Continental ContiSportAttack 5: alta pressione [VIDEO e GALLERY]

  • Voto di Moto.it 8 / 10
Continental alza l'asticella nel segmento delle gomme ad alte prestazioni con il ContiSportAttack 5 che punta a riempire quella "zona grigia" tra il pneumatico sportivo stradale e quello da pista pura.
5 aprile 2026

Sono passati quasi venti anni dalla presentazione del primo ContiSportAttack, e l'evoluzione è passata attraverso cinque generazioni fino ad arrivare all'attuale.

Definito con una filosofia 80/20 (80% strada, 20% pista), il nuovo nato della casa tedesca è il compagno ideale per le moderne maxi-naked e le supersportive che non vogliono rinunciare ai weekend tra i cordoli.

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Sono cinque i pilastri tecnologici che che caratterizzano i ContiSportAttack 5:
Pertiamo dalla Mescola BlackChili di nuova generazione, evoluta per offrire un grip eccellente e immediato con un'usura ottimizzata anche durante l'uso più intenso in pista. Molti pensano che il grip sia solo "morbidezza",in realtà, la nuova mescola lavora sulla resilienza del polimero. In pista, dove le temperature salgono vertiginosamente, il BlackChili evita il surriscaldamento superficiale che causa il tipico "scivolamento" delle gomme stradali dopo tre giri tirati.

MultiZoneBelt, tecnologia con cintura in acciaio a "0" gradi che prevede la disposizione delle spire, più strette al centro (significa che a 300 km/h la gomma non "centrifuga" e non si deforma per la forza), mantenendo la moto stabile, mentre sulle spalle, la disposizione è meno fitta, permettendo alla gomma di copiare meglio la superficie dell'asfalto.

Anche il disegno del battistrada è stato profondamente rivisto, la scolpitura del battistrada, più profonda nelle zone intermedie e progressivamente slick verso le spalle, garantisce un drenaggio dell'acqua efficace senza sacrificare la stabilità in accelerazione a moto inclinata.

Non poteva mancare la tecnologia TractionSkin Continental che elimina la cera di stampo, rendendo la gomma ruvida e pronta al 100% dal primo metro.

Come vanno

Progettare una gomma capace di digerire il traffico cittadino del lunedì e le staccate al limite della domenica in pista è una sfida che spesso sfocia in compromessi che sul ContiSportAttack 5 non sono affatto fastidiosi.

Abbiamo messo alla prova questi pnumatici con due eccellenze teutoniche: la superbike BMW S 1000 RR e la crossover "divora-curve" S 1000 XR.

La prima dote che emerge guidando il ContiSportAttack 5 è l'estrema naturalezza. Molte coperture della concorrenza puntano su profili molto "appuntiti" che offrono ingressi in curva fulminei ma spesso nervosi, dando la sensazione che la moto "cada" dentro la traiettoria.

Il nuovo Continental sposa un'altra teoria: l'inserimento è progressivo e fluido, non c'è inerzia, ma nemmeno quella frenesia che mette ansia nei tratti guidati. La moto segue la linea impostata con una precisione millimetrica.
L’anteriore trasmette fiducia, mentre il posteriore digerisce i 210 CV della S 1000 RR senza mandare in crisi l'elettronica di bordo. Il bello di questo pneumatico è che non cerca di stravolgere il carattere della moto, ma lo asseconda, rendendo la guida sportiva un esercizio di precisione e non di forza.

Ma è tra i cordoli che lo SportAttack 5 compie il vero miracolo. Nonostante la sua vocazione stradale (80% strada, 20% pista), questo pneumatico si è rivelato un compagno di gioco incredibilmente efficace.
Da sottolineare il fatto che i tecnici hanno insistito per mantenere le pressioni stradali anche in pista (2.5 ant. - 2.9 post.), che a caldo sono salite rispettivamente a 2.85 e 3.4 (!). Roba da mettere in crisi ogni nostro dogma sulle gomme sportive!

Niente manometri ossessivi o regolazioni da GP, si entra, si gira forte e si mantiene un comportamento costante e prevedibile per tutta la sessione.
Rapide a entrare in temperatura, bastano poche curve per iniziare a spingere con sicurezza, un dettaglio fondamentale per l'amatore che non dispone di termocoperte.
Con l'aumentare del ritmo, e di conseguenza delle pressioni, il comportamento rimane sempre sincero e prevedibile, con un plauso soprattutto per l'anteriore che trasmette fiducia soprattutto in fase di frenata, dove esalta le sue doti di precisione. Peccato per le condizioni dell'asfalto del Circuito di Cartagena, che in più punti è davvero messo male. Questo aspetto però, riesce ad esaltare le ottime prestazioni del ContiSportAttack 5, che bisogna tenere ben a mente che, non è in cerca di record sul giro, bensì di garantire divertimento e facilità di utilizzo.
 

A fine giornata buttiamo l'occhio sui pneumatici protagonisti dei turni in pista, e la cosa che emerge è il consumo omogeneo e la totale assenza di segni di affaticamento o sofferenza. Tutto questo con pressioni di esercizio che mai avremmo considerato ottimali