Vespa elettrica senza comprarne una nuova? Abbiamo guidato il kit retrofit di Newtron

Newtron, azienda messinese specializzata in conversioni elettriche, ha sviluppato un kit retrofit per trasformare le Vespa endotermiche in scooter a zero emissioni. L'abbiamo guidato: ecco com'è andata e quanto costa
20 maggio 2026

Prima di entrare nel merito del prodotto, vale la pena chiarire il contesto normativo. Dal 2020, il Decreto Ministeriale sul retrofit elettrico consente in Italia di convertire legalmente veicoli termici in elettrici, purché il kit impiegato sia omologato. Una norma rimasta a lungo sulla carta, ma che negli ultimi anni ha iniziato a trovare applicazione concreta. Il retrofit non è solo un'alternativa alla rottamazione: è un approccio di economia circolare che prolunga la vita utile di un veicolo già esistente, con un impatto ambientale complessivo spesso inferiore rispetto alla produzione di un mezzo nuovo. Per chi possiede una Vespa d'annata in buone condizioni, la logica è immediata.

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Newtron è un'azienda siciliana — sede a Messina — che ha costruito la propria proposta attorno a un concetto preciso: elettrificare uno scooter così amato senza snaturarlo. Non si tratta di un laboratorio artigianale, ma di una realtà strutturata con un proprio reparto tecnico, una rete di installatori certificati e una gamma di prodotti documentata da schede tecniche dettagliate. L'11 maggio 2025 l'azienda ha presentato il proprio kit a Milano, portando in strada esemplari convertiti per la prova su asfalto. Il messaggio commerciale è chiaro: non vendono un nuovo scooter, vendono una seconda vita al celebre scooter di Pontedera che hai già in garage.

Perché elettrificare una Vespa (e come funziona il kit)

I motivi sono sostanzialmente tre: accesso alle ZTL nelle città che le hanno riservate ai soli veicoli elettrici, riduzione dei costi di gestione e — ammettiamolo — il gusto di avere qualcosa di diverso senza rinunciare all'estetica originale.

Il kit Newtron prevede la rimozione completa del gruppo motopropulsore termico — motore, serbatoio, scarico, trasmissione a cinghia — e la sua sostituzione con un powertrain elettrico composto da motore, ECU/inverter, pacco batterie e cablaggi dedicati. L'installazione richiede circa quattro ore in officina e lascia invariata l'estetica esterna dello scooter.

I modelli Vespa compatibili coprono un arco temporale ampio: dalla GranTurismo 125L del 2003 fino alla GTS 310 del 2025, passando per GTS 250, GT 60°, GTS 300 e Sei Giorni. Sul fronte delle specifiche, il kit è disponibile in tre configurazioni:

Potenza Batteria Velocità max Autonomia
11 kW 3 kWh 90 km/h 80 km
11 kW 4,5 kWh 90 km/h 120 km
14 kW 4,5 kWh 110 km/h 120 km

La tecnologia batteria è agli ioni di litio (48V, architettura 12s3p), con una durabilità dichiarata fino a 5.000 cicli di ricarica al DOD 80% e una garanzia di cinque anni o 100.000 km inclusa nel prezzo. La ricarica completa avviene in quattro ore. Il peso aumenta in media del 5% rispetto alla configurazione originale.

Come va: le differenze dinamiche con una Vespa normale

Salire su una Vespa endotermica, girare la manopola del gas e ricevere una spinta silenziosa è una sensazione che sulle prime destabilizza un po'. Ma ci si abitua in fretta. Il motore Newtron ha coppia immediata e sale di giri rapidamente, specie nella versione a 14 kW — una potenza che, parlando di elettrico applicato a uno scooter urbano, non è affatto trascurabile.

I 50 km/h si raggiungono senza fatica e si superano altrettanto rapidamente. Con asfalto viscido è meglio dosare: l'erogazione non è brusca, ma chi è abituato ai transitori dell'endotermico si ritroverà con uno scooter improvvisamente molto più reattivo. Non solo in partenza, ma anche in ripresa: l'assenza di transitori significa spinta disponibile a qualunque velocità, cosa che rende i sorpassi più semplici da gestire.

Il peso risulta abbastanza ben distribuito, pur con un carico percepibile più verso il retrotreno e in posizione più alta rispetto allo scooter che conosciamo, diciamo standard. Un assetto più equilibrato si ottiene con qualche piccolo intervento sulle sospensioni, ma sugli esemplari provati non era necessario fare particolari acrobazie per guidare in modo naturale.

Gli esemplari del test avevano il freno motore impostato su un livello basso, con uno scorrimento molto fluido in rilascio. Tramite l'app smartphone è possibile regolare la frenata rigenerativa a piacere — una funzione utile sia per massimizzare l'autonomia sia per adattare il comportamento del mezzo al proprio stile di guida. Sul fronte strumentazione, si può scegliere se mantenere il quadro originale (anche a lancette) oppure optare per un display digitale a colori con grafica coerente con lo stile senza tempo di questo scooter. Nota positiva: il kit include la retromarcia, dettaglio non banale considerando il peso e le dimensioni di certi modelli GTS.

Listino e possibilità

Newtron propone due percorsi distinti. Chi porta la propria Vespa in officina per la sola elettrificazione paga:

  • 11 kW / 3 kWh: 3.590 € IVA inclusa
  • 11 kW / 4,5 kWh: 4.190 €
  • 14 kW / 4,5 kWh: 4.590 €

Inclusi nel prezzo: garanzia 24 mesi full (estendibile a 48) e garanzia batterie 5 anni/100.000 km.

Chi invece acquista una Vespa Powered by Newtron — ovvero uno scooter completo già convertito — parte da 7.590 € per la versione base fino a 8.999 € per la configurazione 14 kW / 4,5 kWh. Tra gli optional: app telemetria (190 €), display digitale (290 €), presa Mennekes Tipo 2 (390 €).

È un prodotto di nicchia, chiaramente rivolto a chi ha già una Vespa e vuole aggiornarla piuttosto che sostituirla. La logica funziona se il veicolo di partenza è in buone condizioni meccaniche: in quel caso il retrofit elettrico diventa un'operazione con una sua coerenza economica, soprattutto nelle città dove l'accesso alle ZTL è sempre più selettivo. Se invece la vostra Vespa ha bisogno anche di un restauro, i costi si sommano — ma l'offerta di Newtron prevede anche pacchetti di ripristino meccanico e verniciatura.