SBK 2026. Bulega e Razgatlioglu raccontati da chi li conosce bene, Max Temporali: "Nicolò? La maturità di un 40enne nel corpo di uno di 20. Toprak? Anche Pecco Bagnaia era impressionato" [VIDEO]

SBK 2026. Bulega e Razgatlioglu raccontati da chi li conosce bene, Max Temporali: "Nicolò? La maturità di un 40enne nel corpo di uno di 20. Toprak? Anche Pecco Bagnaia era impressionato" [VIDEO]
La voce tecnica di Sky per la Superbike ha analizzato i due campioni: uno è appena passato in MotoGP, l'altro vorrebbe farlo, ma prima c'è un campionato da vincere: "Prima la SBK era il parcheggio di chi finiva la carriera in MotoGP, adesso non è più così. E ci sono nove italiani! Iannone? No, non è stata un'occasione sprecata"
20 febbraio 2026

Milano, Rogoredo - Alla presentazione della stagione di Sky Motori, negli studi di SkySport, Max Temporali, voce tecnica della SBK, ha tracciato la sua mappa del 2026: Bulega favorito in Superbike, Márquez in MotoGP, Toprak da tenere d'occhio, ma con riserva. E su tutto, una Ducati che vince comunque.

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Ciao Max, intanto come stai?

"Ciao. Ma bene, sto bene perché finalmente si ricomincia, quindi ti dà benzina. Non hai idea di come i due-tre mesi invernali ti buttino giù"

Ho un'immagine in testa: gli uccellini che stanno per fare il salto dal nido per volare la prima volta. Toprak ha appena saltato ed è andato in MotoGP, Bulega guarda quel salto e vorrebbe farlo, ma prima deve affrontare un campionato di Superbike da vincere. Come la vedi?

"Beh, diciamo che sicuramente è stata più difficile la stagione '25 di quella che verrà per Bulega. È chiaro che ci sono sempre gli imprevisti, ma sulla carta è nettamente favorito. Al di là dei test che ha fatto in Australia, 'sto ragazzo è bravo, è rinato. Ducati è stata bravissima a coccolarselo e a tirare fuori quel Bulega che avevano un po' perso negli anni precedenti. Il suo percorso ideale è partito dal '23 quando ha vinto con la Supersport, poi il '24 debutto in Superbike con la prima vittoria in Australia, proprio in gara 1. Ci arriva anche lui in GP"

Che persona è Nicolò Bulega?

"È un ragazzo che molte famiglie vorrebbero come figlio per la tranquillità. Non l'ho mai visto montarsi la testa. Ha superato difficoltà personali nella sua vita privata e quello secondo me gli ha fatto fare lo step, l'ha fatto maturare prima, ha capito che cos'è la vita prima ancora che il motociclismo. È un ragazzo di 40 anni nel corpo di un ventenne"

Questo campionato 2026 di Superbike, con le BMW che schierano Petrucci e Oliveira, come lo vedi?

"Intanto non c'è più Toprak, che era un valore aggiunto per questo campionato: divertente, spettacolare e forte, perché ha vinto sia con Yamaha che con BMW. Oggi abbiamo Petrucci e Oliveira su quella moto. Petrucci è importante per l'esperienza che porta, però non ha più 25 anni, il picco della sua parabola sportiva l'ha già superato. Oliveira è uno di quei piloti che ha sognato di sfondare in MotoGP, per mille motivi non ci è riuscito, adesso è papà e marito, uno di quei ragazzi venuto in Superbike come piano B. Quando vieni qui perché sei costretto, rischi di perdere quella fiammella importante che ti fa fare la differenza, come l'ha fatta Toprak o come la sta facendo Bulega"

E Bautista, non era un piano B anche lui quando arrivò?

"Sì, però era sulla moto più veloce del mondo e quello gli ha dato una mano. Ha imparato ad amare la SBK, poi non ce n'è come vincere, per divertirsi e tornare a sentirsi capaci e protagonisti. Bautista quest'anno fa i 42 anni. Fino a qualche anno fa la Superbike era il parcheggio di chi finiva la carriera in GP, adesso non è più così. L'età media si è abbassata parecchio. Basta vedere l'entry list: un Manzi, un Bassani. E abbiamo nove piloti italiani quest'anno, praticamente quasi metà della griglia"

Iannone: occasione sprecata?

"No, sprecata no. Iannone la sua carriera l'ha costruita fino a quel giorno maledetto in cui è stato squalificato, la sua carriera era quella. La Superbike per lui ha rappresentato un modo per verificare se aveva ancora la capacità di essere veloce. Ce l'ha fatta: subito alla prima gara, sempre a Phillip Island, podio. Ti fa capire che ci ha messo tanta energia nella preparazione di quella stagione, tant'è che il primo anno ottenne risultati migliori del secondo. Adesso in questo momento, che io sappia, non ha ancora contratti perché e non sa cosa andrà a fare. Si parla di Harley Davidson con il team di Cecchini, ma costa 700.000 euro mediamente correre quel campionato"

Toprak in MotoGP: c'è chi come Melandri lo vede già in top 5, chi come il padre di Jorge Lorenzo dice che farà molta fatica, chi come Petrucci dice che vincerà GP in MotoGP, come farà poi anche Bulega. Tu come la vedi?

"La penso un po' come Petrucci, nel senso che quando l'altranno Toprak fece un test a Portimao con altri piloti MotoGP con le moto stradali, anche Bagnaia rimase colpito e disse a Tardozzi: 'questo qua guida davvero'. Sulla carta ha un potenziale incredibile. A livello di approccio mentale credo sia il pilota più vicino in assoluto a Márquez. Bisognerà capire se il talento e la testa saranno sufficienti per risultati di rilievo. Se fosse partito con una Ducati sarebbe stato un po' diverso, con Yamaha servirà comunque come stimolo ai compagni: quest'anno potremmo trovare un Quartararo più brillante"

A me però ha un po' preoccupato e sorpreso che al primo test abbia detto "mi fa strano vedermi laggiù in fondo in classifica"... 

"Bisognerà capire con quale umiltà affronterà questa prima parte di stagione. L'entourage ha un ruolo fondamentale, perché la MotoGP non è solo tecnica o adattamento alle gomme, è anche la pressione che ricevi. Il fatto che sia turco, sia musulmano, rischia di diventare un punto debole se qualcuno comincia a strumentalizzare quella situazione"

Ultima domanda: è più favorito Bulega in Superbike o Marquez in MotoGP?

"Li metterei sullo stesso piano. Sono pronto a firmare che alla fine del '26 Marquez sarà campione del mondo, Bulega sarà campione del mondo... e chi ci sguazza è Ducati!"