MotoGP 2026. ESCLUSIVO - Mauro Sanchini e Mattia Pasini: "Pecco Bagnaia-Marco Bezzecchi in Aprilia sarebbe bellissimo. Marc Márquez il favorito. Toprak Razgatlioglu? Faticherà" [VIDEO]

MotoGP 2026. ESCLUSIVO - Mauro Sanchini e Mattia Pasini: "Pecco Bagnaia-Marco Bezzecchi in Aprilia sarebbe bellissimo. Marc Márquez il favorito. Toprak Razgatlioglu? Faticherà" [VIDEO]
I due uomini Sky hanno affrontato tutti i temi dell'attualità durante la presentazione della stagione motori della rete tv
19 febbraio 2026

Milano - Alla presentazione della stagione di Sky Motori abbiamo parlato con Mauro Sanchini e Mattia Pasini. Insieme ai due esperti abbiamo toccato tanti temi del Mondiale MotoGP 2025: favoriti, sorprese attese e qualche certezza.

Marc Márquez resta il nome da battere, Pecco Bagnaia vuole la rivincita, Marco Bezzecchi con Aprilia potrebbe essere la grande sorpresa. E poi c'è Toprak Razgatlıoğlu, il grande salto dalla Superbike: talento purissimo, ma la MotoGP, secondo Sanchini e Pasini, potrebbe rivelarsi molto difficile.

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Chi sono i favoriti per la stagione 2025?

Mauro Sanchini: "Il favorito numero uno è Márquez, anche se non lo vediamo in pista dall'infortunio. L'abbiamo visto ai test, sembrava un po' meno allenato, ma con la spalla stava bene. Dopo lo stradominio dell'anno scorso, sicuramente è lui il favorito. Ma attenzione, perché Pecco deve e vuole riprendersi una rivincita. Mi è sembrato che di testa abbia lavorato bene con la Ducati e abbia trovato delle soluzioni importanti. Il nome grosso da tenere in considerazione è Marco Bezzecchi su Aprilia: ha vinto l'ultima gara, ha vinto diverse cose lo scorso anno e potrebbe essere il nome grosso. E poi aspetto il primo Gran Premio vinto da Pedro Acosta: deve arrivare, tifo un po' per lui"

Mattia Pasini: "Sono praticamente d'accordo su tutto con Sanchini — stranissimamente. Sicuramente l'uomo da battere è Márquez: dopo la stagione dell'anno scorso, quando si è preso la moto ufficiale, ha fatto vedere di essere uno scalino sopra tutti. Nonostante l'infortunio, penso si sia preso il tempo necessario per arrivare già a inizio stagione in forma. Non al 100% nel primo test, ma ci sta. E poi mi aspetto davvero una reazione di Pecco: l'ho visto molto sul pezzo, carico, sembra aver ritrovato quel feeling che gli è mancato l'anno scorso. Lo aspetto come primo antagonista. Bezzecchi di dovere, perché lui e Aprilia sono partiti così così, poi si sono fidanzati, poi è arrivata la proposta di matrimonio e prima della stagione si sono sposati. Adesso le responsabilità sono tante: mi aspetto il bimbo"

Mauro Sanchini: "Attenzione però: basta che non fanno come quelle coppie che appena sposate cominciano a litigare, perché a volte succede"

Una delle novità Sky più grandi di questa stagione sarà la tua trasmissione sulla tecnica. Di cosa si occuperà?

Mattia Pasini: "Avendo vissuto questo mondo per tanto tempo da pilota, vedo che tante parti del nostro mondo sono ancora nascoste. Tutta la parte tecnica, come funzionano le cose, da una semplice sospensione al metodo di lavoro nel box. Quest'anno abbiamo deciso di fare un piccolo step avanti, entrando più nel dettaglio: spieghiamo cosa va a cercare un pilota durante il weekend, come funziona una sospensione quando fanno le modifiche, come funzionano gli abbassatori, mostriamo le telemetrie per far capire le differenze. Un approfondimento tecnico per portare le persone a casa più dentro al nostro mondo, nello zoccolo duro della realtà"

Sai già in che punto del weekend andrà questa trasmissione?

Mattia Pasini: "No, per il momento no. Abbiamo già in testa come impostarlo, adesso dobbiamo farlo e poi vediamo se siamo bravi. Secondo me in bei momenti. Dai"

Su Toprak Razgatlıoğlu ci sono due scuole di pensiero: Melandri lo vede già in top 5 a fine anno, mentre il papà di Jorge Lorenzo dice che farà fatica perché ha vinto la Superbike ma ha battuto piloti di Superbike. Da che parte state?

Mauro Sanchini: "Toprak è un grandissimo talento, per quello che ha fatto in moto, per quello che ha vinto in Superbike con moto che non erano probabilmente le migliori — lo si è visto quando ci andò Jonathan Rea. Però credo che quest'anno sarà difficile per lui: la MotoGP è piena di campioni, non ce ne sono di scarsi, e soprattutto si confronta con una categoria dove i telai sono fatti diversamente, le gomme sono molto diverse, molto rigide. Ricordiamo Bulega a Portimao: frenava come con le Pirelli ed è caduto subito, perché hanno un comportamento diverso. Toprak faticherà, e in più ha tra le mani una Yamaha che sta facendo tanta fatica. Non sarà un anno facile. La top five, come dice Melandri, secondo me è molto difficile. Qualche gara da protagonista sul bagnato sì, lì potrebbe giocarsi il jolly e magari salire sul podio"

Mattia Pasini: "Sono d'accordo. Toprak è un talento incredibile, ha un controllo della moto quasi da stuntman. Quello che mi impressiona è che mi dà l'impressione di essere un cane rabbioso, uno che ha fame di risultato. E questa cosa può essere un'arma a doppio taglio, perché lo abbiamo già visto soffrire ai test. Arrivare in una pista che non conosceva e ritrovarsi in quelle posizioni è stata una novità, e non l'ha presa proprio benissimo. Bisognerà vedere come reagirà. E poi venire dalla Superbike in MotoGP: sono stati davvero pochi quelli che sono riusciti ad eccellere. Oggi è ancora più difficile per il livello, sia dei piloti sia della tecnica. Sono due mondi completamente diversi. Il limite suo più grosso sarà non essere cresciuto in questo paddock: l'approccio al weekend, la velocità. Da noi non hai la FP2, se ti va storta la FP1 hai buttato via il weekend. Non avere questo approccio, per chi viene da fuori, è molto molto difficile. Il jolly sul bagnato, concordo. Ma in generale penso farà fatica a stare nei dieci"

Una sua dichiarazione dai test ha preoccupato: ha detto che faceva fatica a vedersi in fondo allo schermo. Al primo test è un po' un problema...

Mattia Pasini: "Lui pensava di arrivare in MotoGP e ribaltare tutti, essere là davanti. Secondo me gli ha suonato la sveglia in fretta, per capire che qui non scherzano per niente. Bisogna che faccia un bagno d'umiltà e prenda coscienza che ci vuole del tempo. Se arriva da spaccone, come ha fatto, potrebbe essere un trauma — e lo è stato ai test, lo abbiamo visto. Pensava di arrivar lì, fare da matti, e non ci è riuscito. È andato giù un pochettino di testa"

Mauro Sanchini: "Aggiungo: quel messaggio era un po' anche per la Yamaha. Non è che lui fosse in fondo e gli altri in testa: anche Quartararo era lì, le altre Yamaha erano proprio in fondo al brodo. Era già un messaggio bello deciso: diamoci una mossa, qui va male"

Sul mercato anticipato: mettereste una regola per cui i contratti si possono depositare in FIM solo dopo il 30 settembre?

Mauro Sanchini: "Sono assolutamente d'accordo, l'ho sempre pensato e detto più volte. Il mese di agosto dovrebbe essere il periodo in cui i piloti possono firmare il contratto. È chiaro che se ne parlerà prima, però finché non hai firmato tutto può cambiare. Adesso ci ritroviamo che andiamo in Thailandia per il primo Gran Premio e forse un pilota ha già firmato con un'altra casa. Una casa che deve sviluppare la moto, fare cose segrete, e il pilota ha già un piede fuori: è un problema per lui, che non è concentrato, ma anche per la casa. Darebbe modo alle squadre di lavorare meglio e con più tranquillità. Mettiamo Quartararo: se oggi arrivasse una buona offerta, potrebbe decidere di andare. Ma se fino ad agosto non puoi fare niente, magari la Yamaha fa le prime tre gare male e poi arriva un nuovo motore e vince tutto. Da qui ad agosto Quartararo potrebbe ripensarci. Invece succederà che dopo la Thailandia qualche strada sarà già stata presa"

Mattia Pasini: "Concordo sul principio, lo vedo però di difficile realizzazione. Perché nessuno può vietare di fare accordi a gennaio e firmarli ad agosto: se una delle parti lo vuole rompere, in realtà c'è sempre un modo. Bisognerebbe studiarla bene. Quello che è certo è che oggi, quando deve ancora iniziare il Mondiale 2026, parlare già di bombe di mercato per il 2027 è un po' noioso e pesante. A me piacerebbe parlare delle corse di quest'anno. L'abbiamo visto benissimo: Martin ha vinto il Mondiale con la moto privata, un'impresa che non si vedeva dai tempi di Valentino Rossi in 500, e l'anno dopo praticamente non c'è mai stato. Tutto può cambiare da un momento all'altro nel nostro sport"

Come chiusura: una coppia Bagnaia-Bezzecchi in Aprilia sarebbe bella?

Mattia Pasini: "Bella, molto bella. Ho visto Bez arrivare in Aprilia l'anno scorso e portare davvero una ventata d'aria fresca, una ventata di italianità all'interno del team, incredibile. Hanno avuto una crescita che poche altre volte ho visto durante una stagione. Bezza ha raccolto il testimone di Martin, che purtroppo non c'è mai stato, si è accollato la responsabilità di direzionare lo sviluppo, fare squadra, creare questo rapporto meraviglioso. Metterci Pecco dentro potrebbe essere la ciliegina sulla torta per Aprilia, per Pecco e forse anche per Bez. Perché quando nel box di fianco hai uno più forte di te, o forte come te, con cui tra l'altro vai d'accordo, l'asticella si alza molto"

Mauro Sanchini: "E sarebbe un bel sogno italiano: la moto italiana con due piloti italiani. Potrebbe essere davvero un bel sogno"