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Quando in Italia sarà notte fonda sul bellissimo circuito di Phillip Island (abbandonato dalla MotoGP ma che speriamo rimanga nel calendario della Superbike) i piloti del WorldSBK e del WorldSSP scenderanno in pista per le prime prove libere valevoli per il primo round del 2026.
Finalmente il cronometro non sarà più soltanto indicativo, ma stabilirà i reali valori in campo e sabato deciderà la prima griglia di partenza del 2026.
In Superbike il favorito è ovviamente Nicolò Bulega che sulla sua pista preferita conta di ripetere l’en plein della passata stagione. L’italiano della Ducati detiene il giro veloce ed il record della pista e siamo certi che riuscirà anche a migliorarli, forte della nuova arma letale della Ducati: la Panigale V4 RS2026. I suoi avversari più temibili sembra che possano essere proprio i suoi compagni di marca, ad iniziare dal suo compagno di squadra Iker Lecuona, ma attenzione anche all’inossidabile Alvaro Bautista ed ai giovani Lorenzo Baldassarri e Yari Montella.
Al di là dei piloti della rossa, Bulega, dovrà guardarsi anche dalla coppia BMW, da coloro che hanno raccolto il testimone dal campione del mondo Toprak Razgatlioglu: Danilo Petrucci e Miguel Oliveira, con quest’ultimo che sembra già più avanti dell’italiano nella ricerca del feeling con una moto per loro completamente nuova.
Non mi stupirebbe se a salire sul podio, oltre ai piloti sopra citati, ci fosse anche Alex Lowes. All’inglese della bimota questa pista piace molto e ci ha vinto già tre volte. La nostra speranza è ovviamente quella di vedere un’altra bimota sul podio, quella di Axel Bassani che è andato molto forte nelle due giornate di test ufficiali.
Un occhio di riguardo per Garrett Gerloff che in comune con i piloti bimota ha il motore che equipaggia la sua Ninja ZX-10RR gestita dal Team di Manuel Puccetti
Alla luce di quanto abbiamo visto nei test sembra che i piloti Honda e Yamaha faranno fatica a piazzarsi in top ten ad eccezione forse di Xavi Vierge, veloce da subito con la vetusta R1.
Su questa pista le gomme assumono un’importanza particolare e sarà determinante la gestione degli pneumatici, perché a Phillip Island partire forte spesso significa non concludere la gara. Sembra scongiurata la possibilità di una gara ridotta o di un cambio gomme, perché le nuove mescole portate da Pirelli hanno la capacità di resistere per tutti i giri della gara.
E sarà lo stesso anche per la Supersport dove i piloti utilizzeranno le stesse coperture della Superbike. La classe intermedia delle derivate è da alcuni anni la più spettacolare, con tante case a contendersi la vittoria e tanti piloti giovani e non.
Nei test ha stupito la competitività della nuova ZXMoto 820 che è rimasta stabilmente nelle zone alte della classifica con il francese Valentin Debise. La moto cinese, abilmente preparata da mesi dal Team Evan Bros. potrebbe essere la rivelazione di questo campionato, dove le moto favorite restano la Ducati Panigale V2 e la Yamaha R9. In questa categoria le gare si preannunciano molto incerte, con molti piloti che possono salire sul gradino più alto del podio, Davvero difficile, se non impossibile, fare pronostici.