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I test ufficiali hanno confermato quanto tutti pensavamo: senza Toprak Razgatlioglu il favorito è Nicolò Bulega che, come dicono i suoi stessi avversari, in Australia ha fatto “un altro mestiere”. Ma l’italiano della Ducati ha già il titolo in tasca? E il suo dominio continuerà anche in Europa oltre che sulla sua pista favorita di Phillip Island?
Stiamo parlando di corse in moto e quindi mai dire mai, e mai dare nulla per scontato. Bulega è certamente il favorito ma il campionato è lungo e come lui stesso ha dimostrato lo scorso anno, a volte bisogna far fronte a problemi tecnici o alla sfortuna (vedi la sua caduta a Misano).
E i suoi avversari? Quali saranno quelli più temibili per Nicolò? A mio parere il principale sarà Miguel Oliveira. Dispone di una moto molto competitiva, capace di vincere due titoli mondiali, e di una squadra di altissimo livello alle spalle della quale c’è il colosso BMW, che vuole confermarsi campione del mondo. Insieme a lui mettiamo anche Danilo Petrucci, un altro ex MotoGP, anche se il ternano sino ad ora ha dimostrato di fare fatica ad adattarsi alle novità.
Da non sottovalutare “l’eterno” Alvaro Bautista che dispone di una grande continuità di rendimento e di una Panigale molto competitiva. I suoi punti deboli saranno il famoso peso aggiuntivo, il fatto di essere comunque in un team privato e la sua età vicina ai 42 anni.
Iker Lecuona ha tutto per essere competitivo e nei test ha dimostrato di essere entusiasta della sua nuova sistemazione. Di fatto però lo spagnolo non ha mai vinto una sola gara e con la Honda cadeva spesso, e per lottare per il titolo ci vuole continuità.
Quella continuità che difetta a Sam Lowes ma che sembra aver finalmente trovato il gemello Alex Lowes che nel 2025 è salito 4 volte sul podio. Chissà che con una bimota rinnovata non riesca a fare il salto di qualità?
E poi ci saranno gli outsiders che spero possano essere i molti giovani italiani che quest’anno corrono in Superbike, da Lorenzo Baldassarri ad Axel Bassani a Yari Montella, ma mi aspetto qualche acuto anche da Alberto Surra.
E se l’avversario più temibile di Bulega fosse Bulega stesso? Non dimentichiamoci che quest’anno Nicolò collauderà la Ducati GP 2027 e in alcune interviste l’ho sentito parlare più di GP che di Superbike. Dovrà stare attento a non perdere la concentrazione perché i suoi avversari non aspettano altro per soffiargli un titolo che sulla carta sembra già nelle sue tasche.
La storia del motociclismo è piena di sorprese e di sconfitte clamorose (ogni riferimento a Bautista e Rea nel 2019 è voluto)