Sapete che Andy (Bluvertigo) è appassionato di moto? Ce lo racconta in questa intervista!

È - quasi - più facile farlo parlare di motori che di opere o musica! Dietro all'artista poliedrico che tutti conosciamo si nasconde un vero appassionato, che spazia dalle due alle quattro ruote, sempre con un occhio di riguardo per il passato e uno che guarda - parecchio - avanti
18 febbraio 2026

Ci sono artisti che sembrano vivere in un mondo fatto esclusivamente di riflettori, palcoscenici illuminati e sale d'incisione insonorizzate.
E poi c'è Andrea Fumagalli, per tutti noi semplicemente Andy, o "Andydeibluvertigo".
Un'anima profondamente eclettica: polistrumentista, dj, co-fondatore dei Bluvertigo e artista visivo dalla cifra stilistica inconfondibile e vibrante.
Il grande pubblico lo conosce per il suo sax graffiante, per le tastiere che hanno dettato il ritmo della scena musicale alternativa italiana fin dai mitici Anni Novanta, e per le sue tele pop-art dai colori fluo.

Poi, lontano dal clamore mediatico e dalle gallerie d'arte, c'è un lato di Andy che si accende parecchio parlando di tutto ciò che brucia ottani.
Lo abbiamo incontrato per farci raccontare questa sua insospettabile e profonda passione, scoprendo un vero cultore, critico ed entusiasta.
Del resto, non è affatto una coincidenza che l'attitudine rock e la sfera dei motori si siano intrecciati infinite volte nella storia: entrambi i mondi si nutrono di ritmo, di accelerazioni improvvise, di ricercata ribellione estetica e di una meccanica che deve rasentare la perfezione assoluta per funzionare.

In questo video ci racconta del suo passato di motociclista, dei suoi sogni – meccanici – nel cassetto, ma soprattutto di Andy e di Andrea... "l’Andrea".
Ora guida uno scooter (comunque non senza cavalleria), ma ci ha promesso che tornerà in moto, e chissà… magari lo farà proprio su questi schermi?
Stay tuned!

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