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La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Se non fossero giapponesi in HRC avrebbero pensato questo una volta venuti a conoscenza dell’infortunio di Jake Dixon, nella prima giornata di test SBK a Phillip Island.
Dopo aver perso un mese fa circa il tailandese Somkiat Chantra, ex MotoGP, per un infortunio in allenamento (fratture alle braccia) anche il suo compagno di squadra Dixon ha riportato fratture al polso sinistro e una contusione al gomito dello stesso braccio a causa di una caduta avvenuta lunedì mattina alla curva 11, una curva velocissima che immette sul lungo rettilineo che porta al rettifilo dei box e dove in passato, tra gli altri, sono caduti riportando gravi infortuni Sylvain Barrier nel 2014, Davide Giugliano nel 2015, Fabio Menghi nel 2016 e Iker Lecuona lo scorso anno.
Dal centro medico del circuito l’inglese è stato portato all’ospedale di Melbourne dove è ancora ricoverato ed in attesa di sapere quando potrà tornare alla guida della sua CBR 1000 RR-R.
Un vero peccato non solo ovviamente per i due piloti infortunati, ma anche per la squadra che quest’anno ha rinnovato il proprio staff ed ha ingaggiato Jonathan Rea in qualità di collaudatore.
Prima dell’infortunio Dixon aveva completato 61 giri migliorandosi costantemente e raccogliendo dati utili al set up della sua moto in vista del primo round stagionale.
Perse momentaneamente le due prime guida nel team sono rimasti Tetsuta Nagashima, chiamato a sostituire Chantra e il tester Ryan Vickers che avrebbe comunque partecipato alle gare come wild card, proprio per portare avanti lo sviluppo della moto della casa giapponese.
Al momento non si sa se Dixon verrà sostituito o se il Team HRC schiererà il solo Nagashima, in quanto il regolamento permette di non sostituire un pilota per un round.
La speranza è che sia Chantra che Dixon possano partecipare regolarmente al secondo round di Portimao in programma tra un mese circa.