Roma, nella Zona 30 ora scattano le sanzioni

Roma, nella Zona 30 ora scattano le sanzioni
Terminata la fase sperimentale, diventa operativo il provvedimento che limita a 30 km/h la velocità nelle strade più centrali della Capitale
17 febbraio 2026

Era stato annunciato un mese di adattamento, utile a sensibilizzare l'utenza ed a sistemare la segnaletica stradale, ed il cronoprogramma è stato rispettato: come conferma l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patané, dopo l'avvio della campagna di comunicazione sul tema per abituare i cittadini alla nuova Zona 30, l'installazione degli indicatori della velocità in corrispondenza di alcuni punti strategici ed un rafforzamento della vigilanza nelle zone 30 del Centro Storico ZTL, con pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale chiamate a svolgere un servizio di controllo itinerante per garantire il rispetto dei nuovi limiti di velocità, ora il limite di 30 km/h per chi si muove nel centro di Roma non è più solo un’indicazione da rispettare, ma un parametro su cui verranno elevate multe a tutti gli effetti.

La scelta di portare il limite da 50 a 30 km/h all’interno della ZTL del Centro storico risponde a una strategia precisa dell’amministrazione capitolina, che persegue tre obiettivi principali: ridurre gli incidenti stradali di almeno il 20%, contenere l’inquinamento acustico e contribuire alla diminuzione dello smog.

Inoltre, ridurre la velocità significa diminuire il differenziale tra utenti “forti”, come automobili e moto, e utenti più vulnerabili, come pedoni e ciclisti: in caso di impatto a 30 km/h, la probabilità di conseguenze gravi si abbassa molto rispetto a velocità più elevate.

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Per automobilisti e motociclisti cambia molto nella pratica quotidiana, perché andranno modificati atteggiamenti e modalità di guida stratificati negli anni: con il nuovo limite, chi supera la soglia rischia sanzioni salate, decurtazione di punti della patente e, nei casi più gravi, la sospensione della stessa.

I 30 km/h diventano la soglia di riferimento effettiva per la Polizia Locale, che potrà intervenire con strumenti di rilevazione o con contestazioni dirette in caso di guida ritenuta pericolosa o non adeguata alle condizioni della strada.

Le multe per eccesso di velocità partono da 42 euro ed a seconda del livello di superamento del limite possono arrivare fino a tremila euro; se si superano i 40 km/h scatta anche la decurtazione dei punti patente ed oltre i 60 km/h è prevista la sospensione della patente; ancora, le sanzioni aumentano di un terzo se l’infrazione viene commessa tra le 22 e le 7 del mattino.

Nel caso di Roma, è già noto che i controlli saranno inizialmente concentrati soprattutto nelle arterie dove la conformazione stradale porta a premere sull’acceleratore: per esempio via Nazionale, direttrice verso piazza Venezia, viale Gabriele d’Annunzio, che conduce dal Pincio a piazza del Popolo, o nelTridente, come via Ripetta o via del Babuino.

Tra gli strumenti a disposizione della Polizia Locale ci saranno autovelox mobili con cavalletto sulle strade dove il loro impiego è consentito, come corso Vittorio Emanuele, il traforo che collega via Nazionale con via del Tritone e via del Teatro Marcello; previsti anche telelaser e dispositivi portatili, oltre ai sistemi già impiegati per verificare assicurazione e revisione dei veicoli.

E quando non fosse possibile utilizzare apparecchi di rilevazione della velocità, le pattuglie potranno comunque sanzionare comportamenti pericolosi o istituire di posti di controllo in punti strategici e ad alta densità di traffico, soprattutto nelle fasce orarie più critiche.

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