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Brillante operazione dei Carabinieri, che sono riusciti ad individuare e mettere sotto sequestro una base utilizzata da malviventi come deposito dove alloggiare temporaneamente moto e scooter sottratti ai legittimi proprietari nella Capitale e zone limitrofe: siamo a Monte Compatri, comune a sud-est della sterminata cintura metropolitana di Roma, nella cui area commerciale era stato allestito un vero hub per lo stoccaggio di veicoli rubati.
I militari sono stati messi sulle tracce dei malviventi grazie alla segnalazione di una vittima di furto, che ha rilevato la traccia del segnale GPS proveniente dal suo scooter, un T-Max rubato a metà gennaio nelle strade della Capitale: è stata sufficiente una telefonata al 112 per attivare le unità mobili dei Carabinieri che giunge sul luogo indicato, un'area di proprietà di un cittadino rumeno, hanno trovato all'opera due operai d'origine africana, entrambi con precedenti penali, denunciati per ricettazione ed esercizio abusivo della professione, in quanto privi di ogni titolo abilitativo.
Oltre allo scooter protagonista della vicenda, i Carabinieri hanno rinvenuto altri dodici veicoli, tutti risultati provento di furto commessi negli ultimi mesi in diverse zone di Roma, dal quartiere Monteverde a San Giovanni, dalla Prenestina e Trevi): diversi Honda SH e Yamaha T-Max (de sempre in cima nella poco gradita hit degli scooter più “attenzioni” dai malviventi), ma anche moto di pregio come Yamaha Tracer ed Honda Transalp, veicoli che privi delle targhe e in alcuni casi in parte già smembrati, erano pronti per essere immessi nel mercato nero dei ricambi illegali.
L'intera area è stata posta sotto sequestro, mentre i veicoli, affidati ad una struttura di deposito convenzionata, verranno restituiti ai proprietari, già informati dell'avvenuto recupero.