Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il motorsport mondiale registra una nuova mossa da parte di CFMOTO. Il brand cinese ha acquisito il 51% delle quote di Kalex Engineering, la società tedesca di Klaus Hirsekorn e Alexander Baumgärtel che fornisce telai e carene alla grande maggioranza dei team della griglia Moto2. L'operazione, finalizzata attraverso la controllata europea Helmsmen Europe con sede in Austria, segna un salto di qualità nelle ambizioni sportive di CFMoto e apre scenari concreti per un futuro approdo nella classe regina del Motomondiale. Non è fantascienza: è strategia industriale.
Per capire la portata di questa operazione, è necessario ripercorrere il cammino di CFMoto nel mondo delle corse. Il brand ha fatto il suo ingresso nel Motomondiale nel 2022, inizialmente come sponsor del team Prüstel in Moto3. Un punto di partenza apparentemente modesto, ma funzionale a una visione di lungo periodo. Negli anni successivi l'impegno si è ampliato, con le risorse spostate verso il team Aspar, storica realtà spagnola con cui esiste tuttora un accordo che abbraccia sia la Moto3 che la Moto2.
Il coronamento di questa strategia è arrivato nel 2024, con il primo titolo Mondiale conquistato sotto l'egida del brand: David Alonso, giovane fenomeno colombiano, ha trionfato in Moto3 portando CFMoto sul tetto del mondo. Un successo che non è passato inosservato e che ha ulteriormente rafforzato la volontà del brand di investire nel motorsport come leva di visibilità e sviluppo tecnologico a livello globale.
L'acquisizione della quota di maggioranza in Kalex rappresenta il passo più ambizioso compiuto finora da CFMoto nel mondo delle corse. Kalex Engineering è un nome che chiunque segua la Moto2 conosce bene: da anni fornisce la ciclistica — telaio, forcellone e carene — alla stragrande maggioranza dei team della categoria, diventando di fatto l'architrave tecnica della classe di mezzo del Mondiale.
I fondatori Klaus Hirsekorn e Alexander Baumgärtel, precedentemente comproprietari al 50% ciascuno, rimangono nella nuova struttura societaria dividendosi alla pari il restante 49% delle quote. Una continuità voluta, che garantisce la preservazione del know-how tecnico accumulato in anni di lavoro al vertice della Moto2.
A guidare il nuovo assetto societario saranno due figure di primo piano: Zhiyong Chen, vicepresidente di CFMoto, e Sebastian Sekira, ex vicepresidente e già responsabile dello sviluppo motori di KTM. Quest'ultima nomina è tutt'altro che casuale, come vedremo.
Quello che rende questa acquisizione particolarmente interessante non è tanto il suo impatto immediato sulla Moto2 — dove, almeno nel breve periodo, si prevede cambierà poco — quanto il potenziale che Kalex porta in dote sul piano delle competenze tecniche di altissimo livello.
La società tedesca, infatti, non è nuova al palcoscenico della MotoGP. Nel recente passato ha già prodotto componenti per la classe regina, tra cui la ciclistica completa — telaio e forcellone — per HRC (Honda Racing Corporation), oltre a parti specifiche per KTM. Si tratta di un patrimonio tecnico preziosissimo, che CFMoto con questa operazione porta direttamente nel proprio perimetro.
In sostanza, attraverso Kalex, il brand cinese si garantisce la concreta capacità produttiva e ingegneristica per costruire una MotoGP competitiva. Manca ancora un tassello fondamentale — il motore — ma è proprio qui che entra in gioco la scelta di affidare la guida del progetto a Sebastian Sekira, uomo che in KTM ha sovrinteso proprio allo sviluppo dei propulsori da competizione.
Dopo aver valutato — e poi accantonato — la possibilità di una scalata a KTM, il brand ha scelto una via alternativa ma ugualmente ambiziosa: costruirsi mattone dopo mattone le fondamenta per un ingresso autonomo nella MotoGP.
I tempi sono chiari. Un debutto nel 2027 appare praticamente impossibile: tutte le altre Case costruttrici hanno già i prototipi pronti, e i regolamenti tecnici in evoluzione non lasciano spazio a nuovi ingressi in corsa. Ma un ingresso dal 2028 o meglio dal 2029 — in coincidenza con il cambio di regolamento tecnico che potrebbe rappresentare la finestra ideale per un nuovo costruttore — è descritto dagli addetti ai lavori come qualcosa di più di una semplice ipotesi e sarebbe un'ulteriore convalida per il colosso cinese. Sarebbe anche un traino chiave per la vendita dei modelli omologati per utilizzo stradale.
Il team su cui CFMoto potrebbe puntare per la gestione sportiva è proprio Aspar. Interessante.