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Il Team Aspar ha chiuso un 2025 positivo, con Maximo Quiles terzo da rookie in Moto3 e David Alonso e Dani Holgado subito competitivi al debutto in Moto2. Ma oltre ai risultati in pista, il progetto Aspar guarda lontano e, inevitabilmente, il tema MotoGP torna al centro dell’attenzione.
In un’intervista concessa a Manuel Pecino per Motosan, Jorge Martínez Aspar ha parlato apertamente del futuro di CFMOTO nel Motomondiale, chiarendo come la possibilità MotoGP sia un’idea chiara, ma non immediata.
Secondo Aspar, il marchio cinese ha valutato negli anni diverse strade per accelerare il proprio ingresso ai massimi livelli: “Ho capito che hanno preso in considerazione varie opzioni. Una di queste, inizialmente, era l’acquisto di KTM, ancora prima dell’ingresso di Bajaj, ma alla fine è stato Bajaj a investire. In ogni caso, il rapporto tra CFMOTO e KTM è eccellente dal punto di vista commerciale”.
Dal punto di vista sportivo, però, la situazione è più complessa: “Per quanto riguarda il lato sportivo, bisognerà vedere quale sarà la decisione di Bajaj… non posso dire molto”, ha ammesso Aspar, lasciando intendere come il futuro dipenda anche da equilibri industriali.
L’idea di vedere CFMOTO in MotoGP resta quindi sul tavolo, ma occorrono i giusti tempi: “Ovviamente il loro obiettivo futuro sarebbe quello di arrivare in MotoGP, ma penso che ci sia ancora tempo, a meno che non si raggiunga un accordo con un grande costruttore già presente nella categoria. In quel caso tutto sarebbe più veloce e più semplice. Per ora dobbiamo continuare sul percorso che abbiamo intrapreso”.
Alla domanda su una possibile presenza già nel 2027, Aspar è stato chiaro: “No, è troppo presto. L’unico modo per essere in MotoGP nel 2027 sarebbe far parte di un produttore già esistente”.
Aspar conclude poi invitando alla calma: “Dobbiamo essere realistici: siamo nel 2026 e tutta la nostra struttura per quest’anno è già pronta. Mettere in piedi l’infrastruttura per il 2027 sarebbe una follia. Credo sia meglio procedere passo dopo passo e con calma. Magari in futuro potrà accadere”.
Il progetto poggia però su basi solide, costruite grazie alla collaborazione tra Aspar e CFMOTO, iniziata ufficialmente a fine 2023. “Siamo molto contenti di CFMOTO e del potenziale che stiamo vedendo. In soli due anni sembra di lavorare insieme da dieci, per tutto quello che è stato fatto e per quanto siamo cresciuti. Entrambe le parti sono molto soddisfatte”, ha spiegato.
Lo spagnolo ha ribadito poi l’impegno dell’azienda per continuare a crescere: “A inizio gennaio tornerò in Cina, a Hangzhou, dove si trova la sede centrale. Stanno costruendo un circuito e strutture che serviranno sia a CFMOTO sia a una replica della nostra scuola di Valencia. È parte di un progetto molto ambizioso per il futuro”.
Aspar ha spiegato come tutto sia iniziato da una fase delicata: nel 2023, CFMOTO non era soddisfatta dei risultati e stava valutando l’uscita dal Mondiale: “KTM ci disse chiaramente che bisognava trovare una soluzione, perché la loro presenza era fondamentale per il futuro del progetto”.
Dopo mesi di trattative con il management cinese, la svolta arrivò durante la visita alla loro fabbrica: “Quando ho visto quello che hanno in Cina, è stato impressionante. Non avevo mai visto nulla di simile. È lì che è iniziato tutto”.
Da quel momento, la collaborazione ha rapidamente portato a grandi risultati: “Fortunatamente siamo diventati campioni del mondo con loro nel 2024. Fin dall’inizio, i risultati sono stati fenomenali. Li abbiamo anche aiutati molto nel rapporto di CFMOTO con Dorna e la FIM. Infatti, sia Dorna sia il presidente della FIM li hanno visitati in Cina. Credo che tutto questo abbia favorito il rapporto di rispetto e ammirazione che esiste tra noi”, ha spiegato Aspar.
Il resto è storia recente: titolo mondiale nel 2024 e una continua crescita per il team. Un percorso che, passo dopo passo, potrebbe un giorno portare CFMOTO fino alla MotoGP. Ma senza senza fretta.