MotoGP 2026. GP d'Italia al Mugello. Pecco Bagnaia, settimo: "C'è da capire come mai non si riesce più a partire bene, era un mio punto forte"

MotoGP 2026. GP d'Italia al Mugello. Pecco Bagnaia, settimo: "C'è da capire come mai non si riesce più a partire bene, era un mio punto forte"
Il piemontese ha detto la sua sul bel sorpasso all'ultimo giro su Acosta: "Neanche io ne avevo più. Era dura, in staccata era più forte, io cercavo di fare percorrenza, però dura. Comunque bello superare"
30 maggio 2026

Scarperia - Settimo nella Sprint, Pecco Bagnaia ha spiegato che un suo problema è la partenza, che lo porta a perdere molto tempo e posizioni.

Nonostante un buon passo gara e un potenziale competitivo, fatica soprattutto nelle fasi iniziali, che poi condizionano tutta la sua corsa. Pecco resta però ottimista in vista di domani, consapevole del proprio potenziale.

Ecco le sue parole ai giornalisti dopo la gara:

Sei d'accordo se dico che non stai riuscendo a massimizzare?

"Si e no, alla fine ho fatto settimo perchè potevo fare quello, altrimenti facevo altro. Per qualche motivo fatico tanto con il grip dietro quest'anno, sempre. Nelle fasi di qualifica è difficile, perchè quando devi gestire il gas anche in qualifica dopo per forza perdi velocità. Dopo io per la foga ho sbagliato, sono andato lungo alla 10 e mi ha fatto perdere abbastanza, sarei potuto partire più avanti, ma non la pole. Aprilia ha fatto un grande passo avanti, sia in qualifica con il tempo di Bezzecchi che in gara, con la media dietro che facevano 44.7 che è un tempo stratosferico. Lato mio c'è da capire tanto come mai non si riesce più a fare una partenza fatta bene, era un mio punto forte, ora impenno tanto e perdo tanto. Da Marc ho perso 4 decimi solo nella prima fase di partenza, e questa è un'enormità. Per domani ci sono idee, si cerca di aver più grip, dai dati è estremamente chiaro che ci manca quella fase lì. Cerchiamo di essere pronti per domani, in termini di passo siamo stati veloci tutto il weekend, anche in gara quando sono riuscito a liberarmi andavo abbastanza forte, il potenziale c'è, devo riuscire a fare meglio"

Nella seconda parte della Sprint giravi bene, nella gara lunga ti potrebbe aiutare?

"Si vedremo, se parti male come oggi è tosta riuscire a recuperare. Devo fare meglio, essere tra i 5 nei primi due giri e cercare di mettere il ritmo"

Solo la partenza o anche la prima curva dove eravate in 4?

"La prima curva quando arrivi in quattro devi capire qual è il tuo spazio e io avevo due KTM dentro e Aldeguer esterno. Li per li devi essere egosita e ho cercato di mantenere la posizione, ma ne ho perse due. Si può fare meglio domani"

La media al posteriore non era un'opzione oggi? 

"In realtà si, ma poi si è deciso di andare con la soft"

Domani quale pensi possa essere il tuo obiettivo?

"Se riesco a far bene secondo me la possibilità di fare top 4 c'è. Se parto come oggi bisognerà vedere perchè è più dura, bisogna essere attenti anche a non consumare troppo le gomme. Oggi ho cercato di farlo, ma per superare devi consumarle di più e non è facile"

Il sorpasso su Acosta è stato bello, lui ha detto che non ne aveva più...

"Ah neanche io ne avevo più. Era dura, in staccata era più forte, io cercavo di fare percorrenza, però dura. Comunque bello superare"

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Il 63 ha parlato anche con i media inglesi e ha aggiunto alcune cose, parlando anche di Safety Commission e delle nuove proposte di Carlos Ezpeleta. Ecco le sue parole:

Com'è il weekend italiano per te?

"Molto occupato, oggi penso di non aver avuto tempo nemmeno per fare fisioterapia perchè avevo tante cose da fare. Ma è il GP d'Italia, sono un pilota Ducati e hanno bisogno di un pilota italiano per fare gli eventi"

Cosa puoi dire sulla Safety Commission?

"Eravamo 12, così possiamo condividere più idee e informazioni. Spero che per il futuro aumenterà il numero di piloti, perchè se siamo solo 12 non basta, bisogna essere tutti. Ma è uno step"

Cosa ne pensi della proposta di maggiore distanza in griglia?

"Non penso sia una soluzione, o anche mettere due piloti per fila. Spero che penseranno ad un'altra soluzione. Per me rimuovere gli abbassatori non porterà grandi cambiamenti, la cosa che porta a più cadute è che stiamo partendo di più e abbiamo più gare. E in più le moto sono tutte veloci, se pensi al 2012\14 ad esempio solo sei moto erano veloci, quindi difficile da confrontare"