MotoGP 2026. GP di Germania. Pit Beirer conferma un problema ai motori delle KTM: "C'è qualcosa che non va"

MotoGP 2026. GP di Germania. Pit Beirer conferma un problema ai motori delle KTM: "C'è qualcosa che non va"
KTM avrebbe chiesto il consenso di ispezionare i propulsori e capire l'origine dei guasti che stanno condizionando la stagione. Al momento pare che solo Aprilia abbia acconsentito: "Voglio ringraziare Fabiano Sterlacchini e Massimo Rivola, che ci stanno venendo incontro e ci stanno aiutando"
14 luglio 2026

Non arrivano buone notizie dal box KTM, alle prese da settimane con un problema tecnico ai motori che sta condizionando pesantemente l'andamento della stagione.

A confermarlo è stato Pit Beirer, responsabile del reparto corse della casa austriaca, che ai microfoni di Sky ha ammesso le difficoltà che stanno vivendo: "La situazione non è semplice, c'è qualcosa che non va all'interno dei nostri motori. Sappiamo che esiste un rischio legato ad alcune componenti. C'è un problema e dobbiamo risolverlo, ci sono motori che attualmente non possiamo utilizzare, anche per motivi di sicurezza. Dobbiamo assolutamente sfruttare la pausa estiva per questo".

Il caso era esploso dopo il GP di Catalunya, quando la moto di Pedro Acosta si spense improvvisamente mentre era in testa alla corsa, provocando la grave caduta di Alex Marquez

Da quell'episodio i guasti si sono ripresentati più volte e per cercare di individuare l'origine del problema, secondo quanto riferito da MotorsportKTM avrebbe chiesto alla MSMA il permesso di smontare i propulsori sigillati. Il regolamento, infatti, prevede che i motori dei costruttori senza concessioni restino bloccati per tutta la stagione, e un intervento del genere può avvenire solo con il consenso unanime di tutti gli altri marchi.

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Durante l'intervista Beirer ha voluto anche ringraziare pubblicamente Aprilia per la disponibilità mostrata: "Voglio ringraziare Fabiano Sterlacchini e Massimo Rivola di Aprilia, che ci stanno venendo incontro e ci stanno aiutando. A livello regolamentare c'è qualcosa che devono accettare gli altri"

Al momento infatti, sempre secondo Motorsport, solo Aprilia si sarebbe detta favorevole, mentre Ducati, Honda e Yamaha non avrebbero ancora dato il proprio via libera, temendo che dietro la richiesta di sicurezza possa nascondersi anche un vantaggio tecnico, in una stagione con il titolo ancora apertissimo.