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Sachsenring - Pedro Acosta chiude il weekend e la prima metà di stagione con un quarto posto importante, arrivato dopo la recente operazione per risolvere il problema del tunnel carpale.
Il pilota KTM ha spiegato di aver gestito bene le gomme in gara, riuscendo a ottenere un buon risultato, ma ha anche analizzato una prima parte di stagione condizionata da diversi problemi tecnici.
Ecco le sue parole:
Il resoconto della giornata:
"Nel warm up abbiamo provato tutte le cose che avevamo completato ieri e stavo facendo molta fatica. A un certo punto ho detto ai ragazzi: 'mettete la moto di ieri e cercherò in qualche modo di gestirla al meglio'. Sapevamo già che con la gomma posteriore media era meno critico gestire l’anteriore e il primo calo è arrivato intorno al giro 17, qualcosa del genere. Dobbiamo essere contenti, ho gestito abbastanza bene le gomme, abbiamo spinto quando era necessario e all’inizio della gara eravamo abbastanza competitivi. È un buon modo per arrivare alla pausa estiva"
Non sei in lotta per il campionato, chi è il favorito secondo te?
"Mi sembra che nessuno voglia davvero stare davanti in campionato. Però in questo momento Marc è il pilota che dovrebbe avere il numero 1 sulla carena. È lui l’uomo da battere"
Marc ha detto che con la nuova moto da 850cc l’anno prossimo qui si potrebbe girare in 1’18, più veloci rispetto alle moto attuali in questo tipo di pista. Sei d’accordo?
"Forse le gomme aiuteranno. È vero anche che con le 1000 attuali non stiamo usando tutta la potenza che normalmente utilizziamo, per esempio quella che useremo a Silverstone. In questo momento al Sachsenring siamo quasi sottodimensionati con questa moto, perché è impossibile sfruttare più potenza di quella che stiamo usando. Dipenderà da come saranno le gomme, dal peso della moto e dal fatto che magari riusciremo a utilizzare una potenza simile. Potremmo essere intorno all’1’18, ma anche all’1’19 molto vicino, più o meno come con le 1000"
Che voto dai a te stesso per questa prima parte di stagione?
"È la prima volta che metto un voto alto, direi 7 per la mia prestazione. Se però guardiamo il quadro generale di tutto quello che è successo, direi 4. Abbiamo avuto tanti problemi tecnici: ho perso punti a Barcellona, a Brno e ad Assen. Forse dovremmo essere più avanti, ma è quello che è. Una media tra tutto sarebbe un 5 o un 6"
C’è qualcosa che puoi portarti dietro da questa prima parte di stagione per la seconda metà?
"Credo di aver commesso molti meno errori rispetto allo scorso anno. Vediamo se durante la pausa estiva riusciremo a capire perché abbiamo avuto questi problemi tecnici e quale sia la strada giusta per risolverli"
È ancora possibile divertirsi a guidare su una pista come il Sachsenring o è tutto troppo limitato dalla gestione gomme?
"Fino al giro 20 più o meno riesci a divertirti, ma gli ultimi dieci sono un disastro. Devi solo guidare bene, cercando di non surriscaldare le gomme e provando a sopravvivere. È difficile divertirsi perché normalmente qui la gara diventa molto veloce e si crea subito un distacco. Oggi c’eravamo Marc, le due Trackhouse e io, poi eravamo già a quattro secondi. Questo non aiuta a creare un grande spettacolo. Però come pilota, fino al giro 20, è stato bello"
Ora cosa farai?
"Andrò a Mazarrón, La Manga e forse passerò una settimana in America. Un po’ di Nascar sarebbe bello"