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Sachsenring - Jorge Martin lascia la Germania ancora da leader del Mondiale, chiudendo la gara in quinta posizione ma con qualche dubbio in più sul rendimento della sua Aprilia.
Dopo un weekend difficile, lo spagnolo ha chiuso la gara raccogliendo il massimo possibile, ma ha ammesso di essere lontano dal livello mostrato nella prima parte di stagione e dalle altre Aprilia.
Ecco le sue parole:
Rispetto alle sensazioni di venerdì il weekend si è concluso meglio, sei soddisfatto?
"Sì, sicuramente è importante finire il weekend e ho preso il massimo dei punti che potevo ottenere. Però siamo molto lontani dagli altri e soprattutto dalle altre Aprilia. Da una parte è positivo perché significa che la moto funziona, ma c'è qualcosa che non stiamo capendo bene. Dobbiamo analizzare durante la pausa estiva per iniziare la seconda parte della stagione più forti. Una gara difficile, ho gestito per tutto il tempo. Ho dato il massimo e sono riuscito a tenere Pecco dietro fino alla fine, un po' come nel 2024. Negli ultimi due giri ho cercato soprattutto di non fare errori e di non ripetere quello che è successo in passato. Ora dobbiamo capire qualcosa in più, all'inizio della stagione mi sentivo meglio, ora sto perdendo velocità. Ora dobbiamo tornare dove penso di poter essere "
A gennaio avresti firmato per essere primo in campionato a metà stagione? Qual è la chiave di questa prima parte?
"Abbiamo fatto una prima parte di stagione fantastica. Sono felice di essere leader, ovviamente è sempre una bella sensazione, ma in questo momento è quasi un dettaglio. Dobbiamo ritrovare la velocità, perché se continuo a fare gare come questa non resterò davanti ancora a lungo. So che il potenziale è alto, all'inizio dell'anno ero molto più sicuro, nelle ultime gare invece abbiamo faticato e dobbiamo capire cosa è successo e magari tornare a quella moto perchè mi sentivo molto meglio. Se a gennaio mi avessero detto che sarei stato primo avrei firmato subito. Sarà una seconda parte di stagione interessante, la sfida è aperta. Forse sono in testa più per gli errori degli altri che per i miei risultati, ma sono davanti e dobbiamo continuare così"
Ieri avevi sofferto molto con l'anteriore, oggi è andata meglio?
"Lo stesso. Ho gestito molto le gomme fin dal primo giro. L'anteriore era migliore, ma perché l'ho gestito tanto. Il problema era il posteriore, non avevo trazione e grip. Nei primi 12 giri ero abbastanza competitivo, non perdevo molto tempo. Poi ho avuto un calo e gli altri hanno guadagnato. Dobbiamo capire il motivo. Non ero nemmeno stanco, avrei potuto fare altri 30 giri così perché quando non spingo al massimo non sento il mio limite fisico. Semplicemente stavo facendo quello che la moto mi permetteva di fare, ed era il massimo"
Come pensi di ritrovare la velocità della prima parte di stagione?
"Credo che ora siamo abbastanza lontani dalla moto che avevamo nella prima parte dell'anno, ad Austin, in Brasile e a Le Mans. Vedo che gli altri piloti sono più costanti con le loro moto, sanno cosa hanno e riescono a spingere. Noi invece stiamo sempre cercando di adattare la moto alle piste per aiutarmi, ma forse questa non è la strada migliore per Aprilia. Dobbiamo analizzare quando ero veloce cosa funzionava e quando invece ero più lento cosa non funzionava. Sarà un'estate di duro lavoro, non credo ci saranno molti giorni di riposo onestamente. Dobbiamo arrivare più forti nella seconda parte di stagione"
Quando pensi sia iniziato il calo rispetto alle prime gare?
"Forse dopo Barcellona, dopo tante cadute, qualcosa è cambiato, ma al Mugello ero comunque molto forte. L'Ungheria è stato un weekend difficile e poi ho avuto il problema alla schiena, forse da lì ho iniziato a perdere un po' di fiducia. Oggi però non era un problema di fiducia, era il limite della moto, perdevo l'anteriore. Dobbiamo lavorare su questo e forse anche sul mio stile di guida"
La sfida per il titolo contro Marc Marquez è una delle più difficili per un pilota MotoGP?
"Sicuramente è una sfida essere contro il miglior pilota della storia. Essere in lotta con lui è già qualcosa di incredibile. Darò il 100%, cercherò di migliorare ogni giorno e se riuscirò a combattere con lui fino alla fine sarà fantastico. In questo momento però Marc è su un livello superiore rispetto a noi. Quando sarò al 100% con la moto credo di poter lottare con lui, ma adesso siamo lontani"