Phillip Island vuole tenere la MotoGP, ma c’è chi spinge per il circuito cittadino di Melbourne…

Phillip Island vuole tenere la MotoGP, ma c’è chi spinge per il circuito cittadino di Melbourne…
Quest’anno scade l’accordo e il governo della regione di Vittoria non si arrende, vuole mantenere il suo GP e stanzia fondi supplementari. Dorna (ora MotoGP Sports Entertainment Group) accetterà? I famosi circuiti cittadini stanno già arrivando?
17 febbraio 2026

I circuiti cittadini potrebbero essere una realtà che il promotore della MotoGP, ex-Dorna Sports, sta già programmando. Noi siamo assolutamente contrari: come abbiamo già scritto, non crediamo che sia possibile assicurare ai piloti lo standard di sicurezza necessario e temiamo fortemente che ci si prepari ad accontentarsi di soluzioni di compromesso. Staremo a vedere, aspettando segnali più precisi.

E intanto Phillip Island, la magnifica pista australiana che aprirà il mondiale SBK nel fine settimana, è sotto i riflettori. Ne abbiamo già parlato a suo tempo: il contratto tra la ex-Dorna Sport e il circuito scade alla fine del 2026 e le speranze di rinnovarlo sono al lumicino. La tesi di chi vuole cambiare sede? La struttura è vecchia, la pista è fuori mano, la viabilità inadeguata, ma soprattutto… c’è qualcuno che spinge per correre a Melbourne, in città. Ora accade che il governo della regione di Vittoria afferma di aver stanziato fondi speciali come incentivo all'organizzatore di eventi MotoGP Sports Entertainment Group per continuare a organizzare la gara di ottobre sull'isola. Il governo non ha rivelato l'entità dell'offerta e non è ancora chiaro se la società la accetterà.

La MotoGP è un appuntamento fisso a Phillip Island dagli anni Novanta. Il Ministro del Turismo, dello Sport e dei Grandi Eventi, Steve Dimopoulos, ha dichiarato che l'anno scorso l'evento ha visto la partecipazione di 91.000 persone. A quanto sembra (le voci girano da mesi), l'operatore sarebbe interessato a spostare l'evento all'Albert Park di Melbourne dove dal ‘96 si corre ogni anno la F1: una mossa a cui Dimopoulos e il governo statale si oppongono. Per affetto, più che per la sicurezza.

Per mantenere la gara sull'isola, l'anno scorso i residenti e il Consiglio della Contea avevano lanciato un appello urgente per il rinnovo del contratto. Il sindaco di Bass Coast, Rochelle Halstead, ha sottolineato di non avere dettagli sul sostegno finanziario offerto, ma ha anche confermato che l'anno scorso è stata presentata al governo una petizione con oltre 4.000 firme.

“Abbiamo avviato una campagna, la gente si è presentata e ha dimostrato il suo amore per la gara. Spero che, come parte dell'accordo, ci sia un investimento infrastrutturale sul sito per portarlo agli standard internazionali. Voglio vedere cosa prevede il contratto e qual è la sua durata, ma il GP è assolutamente parte integrante del tessuto comunitario della Bass Coast”.

Staremo a vedere. La faccenda non riguarda soltanto Phillip Island.

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