MotoGP 2026. Ramon Forcada: "Jack Miller senza passaporto australiano sarebbe a casa. Concessioni? I meccanici Yamaha sono esausti"

MotoGP 2026. Ramon Forcada: "Jack Miller senza passaporto australiano sarebbe a casa. Concessioni? I meccanici Yamaha sono esausti"
Lo storico capotecnico di Jorge Lorenzo in Yamaha ha fatto il punto sul mercato e sul futuro cambio di regolamento
17 febbraio 2026

Ramon Forcada, storico capotecnico di Jorge Lorenzo e poi di Franco Morbidelli, ha detto la sua sul mercato piloti e sul cambio di regolamento, lo ha fatto in un'intervista esclusiva a Mundo Deportivo.

Sul mercato frenetico: "Con tutti i cambi di pilota che ci saranno, dobbiamo vedere chi guiderà lo sviluppo delle moto da 850 cc in ogni fabbrica".

Forcada ha passato in rassegna le varie Case: "In Ducati, sarà Marc Márquez, che non si muoverà. In Aprilia, secondo me, sarà Marco Bezzecchi. Con tutto quello che è successo con Jorge Martín, dubito che rimarrà e penso che se ne andrà sicuramente. In KTM, Pedro Acosta farà quasi certamente le valigie e vedo Maverick Viñales prendere il suo posto . In Yamaha, Toprak Razgatlioglu rimarrà, perché Yamaha è certa che Fabio Quartararo se ne andrà".

Forcada ha parlato di Yamaha, che è la Casa che conosce meglio: "[Quartararo] vuole un cambio di scenario e lo otterrà. Per me, Alex Rins è in una situazione precaria e Jack Miller è un'incognita. Inoltre, penso che sarebbe già tornato a casa se il suo passaporto fosse, ad esempio, italiano o spagnolo e non australiano".

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Su Honda: "Immagino che sarà Aleix Espargaró (a guidare lo sviluppo, ndr). Johann Zarco ha un contratto, ma non so se lo useranno per sviluppare la 1000cc o la 850cc. Diogo Moreira è un debuttante, quindi è un'incognita . Gli unici che sono sicuramente confermati per il prossimo anno sono Moreira e Zarco, perché hanno un contratto. Nel team ufficiale, per ora, nessuno ha la garanzia di un posto. Sembra che vogliano che Aleix Espargaró si concentri sullo sviluppo della 850cc, anche se in ogni caso i collaudatori sono una cosa, e i piloti che devono essere veloci in gara un'altra" ha chiarito Forcada.

Ancora su Honda e sull'aver perso alcune concessioni per i punti ottenuti nell'ultimo del 2025: "Ci sono sempre due modi di vedere la cosa: l'aspetto tecnico e quello politico. Anche all'interno dell'aspetto tecnico, ci sono fazioni. Quelli nel Gruppo D (nel 2025 Honda e Yamaha, nel 2026 solo Yamaha, ndr) spingono le loro squadre al limite. Per uscire dalla zona retrocessione, lavorano costantemente, e i meccanici che conosco dai tempi della Yamaha sono completamente esausti. Quindi, anche solo lavorando meno, è un enorme vantaggio per le squadre salire di categoria. Per i tecnici, invece, più formazione c'è, meglio è".

"L'aspetto politico - ha concluso Forcada - riguarda l'orgoglio di dimostrare di essere usciti dal buco. Le concessioni sono state fatte proprio per questo, affinché chi è in difficoltà possa salire. Quello che le fabbriche devono fare ora è lavorare sulla moto da 850 cc, e lo stanno facendo".