Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Va detto, così è un Marco Bezzecchi in formato mondiale: ha chiusi i test con il miglior tempo, il record della pista e il miglior passo nella simulazione gara.
E il bello è che lui rimane focalizzato: "È solo un test, la pista è molto gommata. Il vero lavoro inizia il prossimo weekend".
Carlo Pernat ha detto una cosa interessante su Bezzecchi: "Ha fatto un salto di qualità enorme, di testa. Ha le qualità per essere un leader perché ha fatto gruppo, come facevano Valentino e Márquez: tutti amici, tutti motivati, un'empatia incredibile".
Marquez ha detto che sei uno dei rivali, ti senti al momento più alto della tua carriera?
"Cerco sempre di tenere le aspettative basse, la moto non sappiamo ancora se è meglio, con quella del 2025 ci abbiamo fatto 22 gare, con questa due test. I miglioramenti ci sembra di averli, ma è troppo presto per dare un giudizio. Non mi sento più favorito di Marc, Álex e Pecco. Il mio obiettivo è fare un po' meglio questo inizio di anno rispetto all'inizio anno del 2025. Durante la stagione poi sono aperto a cambiamenti di obiettivi"
Marco, sei stato impressionante anche nel long run. Il buon tempo è arrivato presto, ma hai finito tutta la simulazione con un passo piuttosto buono. Come ti senti, ha funzionato tutto come avevi in mente?
"Non è andata male. Come sapete, in un test l'asfalto diventa molto gommato ed è un po' più facile andare veloci, ma comunque abbiamo lavorato bene. È stato un test positivo. Però come sempre è solo un test, il vero lavoro inizia il prossimo weekend"
Sei soddisfatto del lavoro fatto durante l'inverno?
"Sono contento del lavoro che i ragazzi hanno fatto questo inverno, perché abbiamo provato tante cose in Malesia, forse di più, ma anche qui parecchie. E abbiamo trovato qualcosa di interessante in quasi tutto quello che abbiamo provato. Certo, non tutto era positivo, ma alla fine abbiamo imparato qualcosa da quasi ogni prova. Per questo sono soddisfatto. E sì, finalmente si inizia, perché i test sono troppo noiosi"
Ho sentito da persone qualificate di Ducati quanto siano stupiti di quanto sia facile per l'Aprilia entrare in curva e uscire, quasi come una minimoto. Tu cosa ne pensi?
"Non lo so. Sono contento della mia moto in generale, ma come ho detto durante i test è difficile fare un confronto chiaro, perché ognuno fa un lavoro diverso. Non sai mai cosa stanno provando, non sai mai che gomme stanno usando. È bello guardare i risultati degli altri, specialmente qui in Thailandia, perché cerchiamo di preparare il weekend di gara, ma non è cruciale. Quindi non la vivo come loro. Sono sicuro che verranno fuori durante il weekend di gara, erano già veloci oggi. Alla fine siamo tutti vicini e speriamo di poter fare lo stesso nel weekend di gara, cercando di lottare con loro. Ma al momento è troppo presto per dire qualcosa di chiaro"
Questo pacchetto ti sembra sufficiente per lottare per il campionato?
"Non lo so. Certo che vorrei, ma il mio obiettivo principale adesso è partire meglio rispetto alla scorsa stagione, perché la prima metà dell'anno scorso è stata un po' troppo altalenante. Il mio obiettivo è cercare di essere più consistente fin dall'inizio. Spero ovviamente di poter lottare per buone gare e buoni risultati, ma l'obiettivo principale in questo momento è partire in un modo migliore. Poi sono aperto a cambiare i miei obiettivi durante la stagione. Per adesso ho questo in testa, sono concentrato a cercare di iniziare bene"
Hai iniziato la simulazione gara quasi all'orario in cui si correrà la gara, con circa 35 gradi e 55 di umidità. È stato facile o troppo caldo?
"L'ho iniziata alle tre. Troppo caldo no, ma caldo di sicuro. Phillip Island è un po' più comoda, ma alla fine fa caldo. È stata però la scelta migliore per prepararsi un po' meglio alla gara, almeno per sentire come sarà con quelle temperature. Sappiamo che qui le condizioni sono durissime, forse peggio della Malesia. Quindi sì, faceva caldo, ma è stato utile"
Rispetto alla fine dell'anno scorso, c'è un'area della moto migliorata che ti rende particolarmente felice?
"Solo una è difficile dirlo. Abbiamo fatto piccoli passi un po' ovunque, ma ci sono ancora delle aree in cui vorremmo migliorare. Difficile, difficile dirlo"
Jorge ha detto che avete diverse opzioni aerodinamiche con il cupolino, utili a seconda delle caratteristiche della pista. È qualcosa che senti anche tu?
"No, ho le stesse, ma non la sento come lui. Sono contento così"