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Thailandia – Non è un momento facile per Fabio Quartararo. Il nuovo progetto V4 di Yamaha sta richiedendo tempo e lavoro, e il francese lo ha detto chiaramente dopo e durante i test.
Dopo la frustrazione mostrata nella giornata di ieri, Quartararo ha spiegato che il problema principale resta il grip e la difficoltà nel far girare bene la moto. Sul passo, inoltre, il distacco rispetto allo scorso anno è ancora ampio.
Il pilota Yamaha spiega che la priorità è migliorare il progetto e capire come far funzionare al meglio la moto, anche se questo significa vivere l’inizio di stagione come una fase di crescita più che di risultati e lo ha spiegato prima rispondendo ad alcune domande ai microfoni di Sky e poi ai media inglesi.
Quanto è stata difficile la giornata da 0 a 10?
“Non voglio dare un numero. È stato difficile, abbiamo lavorato con una sola moto, ma penso che abbiamo fatto del nostro meglio e mi sento bene sulla moto”
Perché avete lavorato con una sola moto?
“Abbiamo lavorato molto sul setup, non c’era bisogno di usare due moto”
Com’è guidare la moto in termini di potenza e velocità? Hai avuto difficoltà?
“No, nessuna difficoltà. Mi sento ancora bene. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare, soprattutto sul grip e su come far girare meglio la moto”
Ti abbiamo visto parlare con Toprak e poi con Rins. Stavate confrontando il comportamento della moto?
“Ho parlato più con Toprak, soprattutto facendo un paragone con quando ho iniziato io. Per lui è un momento complicato, perché è abituato a stare sempre nei primi e ora la situazione è al contrario. Gli ho detto di prendersi il suo tempo, perché non è facile, soprattutto in una fase in cui siamo un po’ in difficoltà”
Ed ecco le domande inglesi
Ieri eri molto deluso. Com’è andato l’ultimo giorno di test?
“Abbiamo fatto del nostro meglio. Ci siamo concentrati di più sul setup. C’è ancora tanto tempo per trovare le giuste sensazioni, ma abbiamo lavorato bene e speriamo di fare altri passi avanti nei prossimi mesi”
Avete trovato una base di setup per la prossima settimana? Quanto siete pronti?
“Non penso che siamo pronti. Stiamo cercando una direzione e sembra che la stiamo trovando, ma sul passo siamo circa un secondo più lenti rispetto all’anno scorso. Dobbiamo capire il perché, anche considerando che le condizioni della pista sono buone”
Come valuti il preseason con il nuovo progetto V4?
“Tutti si aspettavano qualcosa in più nel pre-season, soprattutto considerando i test di Barcellona a settembre. Ma a volte le cose non vanno come previsto. Dobbiamo lavorare duro per essere più veloci”
Il motore è ancora l’aspetto principale su cui migliorare?
“Ora è un po’ tutto. Il motore va migliorato, ma anche la percorrenza in curva, che era uno dei nostri punti forti e ora è diventato un punto debole. È una combinazione di fattori”
Fisicamente come stai? Ieri sembravi molto stanco…
“Ieri ero più stanco mentalmente che fisicamente. Fisicamente mi sento forte. Il dito non è al massimo, ma per la gara starò bene”
Ai media francesi invece ha risposto ad una domanda interessante
Quindi l’obiettivo è una posizione precisa, come P15?
“Non sto puntando a una posizione specifica. Che sia P12, P15 o P18 non mi interessa. Voglio migliorare il progetto e finire la stagione in modo positivo”