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L'indiscrezione del fatto che l'accordo tra Case e MotoGP Sports Entertainment Group (MGPSEG) sia stato quasi raggiunto arriva da motorsport.com, scritta dal collega Oriol Puigdemont.
Il paradosso - qui sono io che parlo - è che nell'anno in cui a gennaio-febbraio tutti i contratti dei piloti principali erano stati chiusi, la loro ufficialità è stata rimandata a oltre giugno a causa di questo mancato accordo tra Marche e MotoGP. Per esempio, nel 2024, l'annuncio del passaggio di MM in Ducati avvenne il 5 giugno.
Tornando al tema dell'articolo, Puigdemont ha spiegato che "il braccio di ferro si è protratto più a lungo di quanto entrambe le parti avessero previsto in partenza" questo perché le Case hanno cercato di ottenere le migliori condizioni possibili.
L'accordo - si apprende - dovrebbe essere valido nelle cinque stagioni 2027-2031, estendibile con opzione fino al 2036.
Per quanto riguarda la comunicazione dell'ufficialità dell'accordo: potrebbe avvenire nei prossimi giorni o durante il GP di Brno.
Secondo quanto riporta Motorsport.com le Case avrebbero voluto una percentuale dei ricavi del campionato, invece poi sarebbe stato deciso un importo fisso, di circa 8 milioni di euro.
Era già noto che MGPSEG volesse rafforzare la parte relativa alla comunicazione ed al marketing di ogni Casa, aumentando il personale addetto alla produzione di contenuti e strategie per rendere la MotoGP più pop.
Ancora Oriol Puigdemont di motorsport.com ha fatto sapere altri aspetti dell'accordo Case-MotoGP. Un obiettivo condiviso era quello di abbassare i costi.
Sparisce la seconda moto nelle sessioni di prova: questa è/sarebbe la principale novità. In sostanza motorsport.com riporta che durante le sessioni del venerdì e del sabato, i piloti avrebbero a disposizione una sola moto. La seconda moto non sparirebbe, ma sarebbe disponibile nel box solo per la Sprint e la gara lunga (ciò permetterebbe di mantenere invariato il format delle gare "flag to flag").
Riduzione della durata delle prove libere: motorsport.com ha fatto sapere che l'accordo prevederebbe una diminuizione dei tempi delle sessioni di prove, anche questa una misura volta a far risparmiare i produttori.
Gli unici movimenti già ufficiali sono il rinnovo di Bezzecchi con Aprilia e il rinnovo di Tech3 con KTM.
Le prime ufficializzazioni saranno: il rinnovo di Marc Márquez con Ducati, l'addio di Bagnaia da Ducati e il passaggio in Aprilia, l'arrivo in rosso di Acosta.
Ma anche: il passaggio di Quartararo in HRC e quello di Martín in Yamaha.
Dopodiché, a cascata, verrà tutto il resto, con accordi già chiusi e altri in fase di chiusura o ancora in trattativa. La seconda ondata di cui parlava - a febbraio - Bulega.