MotoGP 2026. Carlos Ezpeleta sulla finestra di mercato in MotoGP: "Non è un mercato chiuso", ma nemmeno il calcio lo è anzi (e la finestra funziona)

MotoGP 2026. Carlos Ezpeleta sulla finestra di mercato in MotoGP: "Non è un mercato chiuso", ma nemmeno il calcio lo è anzi (e la finestra funziona)
A Moto.it Pernat, Pasini e Sanchini si sono detti favorevoli. L'opinione del direttore esecutivo della MotoGP è un po' diversa: "Ne abbiamo parlato internamente"
10 marzo 2026

La necessità di un mercato piloti regolamentato da una finestra di tempo precisa in cui si possono depositare i contratti sembra un'esigenza comune, ma non univoca.

Parlando con Moto.it si sono detti favorevoli anche Carlo Pernat, Mattia Pasini e Mauro Sanchini.

Ora a esprimersi non proprio positivamente è Carlos Ezpeleta, direttore esecutivo MotoGP.

"Abbiamo davvero un problema? Penso che sia la prima cosa che dobbiamo capire - ha detto il dirigente spagnolo a speedweek -. Attualmente non c'è un chiaro consenso su questo".

Poi Ezpeleta junior ha rivelato che la questione finestra di mercato era già stata affrontata: "Abbiamo già affrontato la questione e presentato una proposta su come potrebbe essere un mercato dei piloti con regole chiare e scadenze fisse. Ciononostante, è emerso chiaramente che è piuttosto complicato".

Il problema secondo Ezpeleta è che la MotoGP non è una competizione completamente chiusa. Il campionato è collegato ad altre categorie motociclistiche: "La MotoGP non è un sistema realmente chiuso. Non abbiamo solo la Moto3 e la Moto2, ma anche il Campionato Mondiale Superbike influenza gli ingaggi dei piloti".

Il dubbio di Ezpeleta ha poco senso: nel calcio la serie A, la Premier League e tutti i campionati del mondo sono centinaia e non 4 come indicato da Ezpeleta per il motorsport a due ruote. Eppure nel calcio le varie finestre funzionano, con migliaia di giocatori professionisti. Questo fa pensare che funzionerebbe in un mercato molto più piccolo come quello dei piloti, dove i piloti che guadagnano sono, complessivamente un centinaio, forse, o anche meno. 

Poi Ezpeleta ha aggiunto: "Le squadre e i produttori hanno iniziato a pensare di trovare un qualche tipo di sistema, ma ci sono opinioni contrastanti sul fatto che debba essere regolamentato e se al momento ci sia un problema. Non dobbiamo dimenticare che l'obiettivo primario della MotoGP non è il mercato piloti. Per noi, si tratta di sfruttare al meglio l'intera piattaforma. I nuovi regolamenti tecnici, il calendario e tutti gli altri elementi rendono questa stagione importante, o addirittura superiore, a qualsiasi altra. Nemmeno noi organizzatori possiamo sfuggire completamente a tutta l'attività di mercato, con voci e speculazioni, ma sì, in generale, sarebbe fattibile sviluppare un sistema" ha concluso.

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