MotoGP 2026. Vietate le wildcard a partire dal 2027 (e non solo): le modifiche al regolamento

MotoGP 2026. Vietate le wildcard a partire dal 2027 (e non solo): le modifiche al regolamento
La Grand Prix Commission ha approvato una serie di modifiche regolamentari, alcune delle quali entreranno in vigore già in questa stagione
4 maggio 2026

La Gran Prix Commission si è riunita tra marzo e aprile e sono state prese diverse decisioni ufficiali che vanno a modificare il regolamento sportivo e tecnico della MotoGP e delle classi minori.

Si tratta di interventi mirati, in parte immediati e in parte programmati per il 2027, anno che segnerà anche l’introduzione delle nuove moto da 850cc.

La più significativa tra queste è la rimozione delle wildcard a partire dalla prossima stagione.

Vediamole nel dettaglio di seguito:

Stop alle wildcard dal 2027

Come detto, la novità più rilevante riguarda la classe regina: a partire dal 2027 le wildcard non saranno più consentite in MotoGP.

La decisione vale per tutti i costruttori, senza eccezioni legate alle concessioni. Viene quindi eliminata la possibilità di schierare piloti extra per partecipazioni occasionali, spesso utilizzate per testare aggiornamenti tecnici direttamente in gara o per sostituzioni di piloti infortunati.

Le wildcard resteranno invece disponibili in Moto2 e Moto3.

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Niente wildcard con le 850cc nel 2026

Un’altra modifica entra in vigore subito e riguarda il 2026: nelle eventuali wildcard non sarà possibile utilizzare moto con specifiche 2027, cioè i nuovi prototipi da 850cc.

Anche i costruttori con maggiori libertà tecniche - come la Yamaha - non potranno quindi portare in pista queste moto durante il campionato per favorirne lo sviluppo. L’esordio ufficiale delle nuove cilindrate resta fissato quindi ai primi test di dicembre.

Cambi alla procedura in caso di partenza ritardata

Aggiornata anche la gestione delle situazioni di partenza ritardata. Quando la partenza viene rinviata sulla griglia, il conto alla rovescia verso il giro di riscaldamento ripartirà dal cartello dei 5 minuti, e non più da quello dei 3 minuti.

Confermato il controllo della pressione degli pneumatici

Il sistema di monitoraggio della pressione delle gomme, attualmente in uso in MotoGP, continuerà a essere applicato anche nel 2027.

Permessi i sensori della frequenza cardiaca nelle classi minori

Novità per le classi inferiori: in Moto2 e Moto3 sarà consentito l’utilizzo di sensori per la rilevazione della frequenza cardiaca dei piloti. L’adozione sarà facoltativa, ma rappresenta un’opportunità per i team di raccogliere dati aggiuntivi sulle condizioni fisiche degli atleti durante le gare.